Login to your account

Username *
Password *
Remember Me

Create an account

Fields marked with an asterisk (*) are required.
Name *
Username *
Password *
Verify password *
Email *
Verify email *
Captcha *
Reload Captcha
Comunicato Stampa

Comunicato Stampa

La deathcore band padovana, attiva dal 2014, ha sempre fatto della propria personalissima identità sonora il suo marchio di fabbrica. Ciò fluisce sempre più chiaramente da Miasmatic Dream (2015), al singolo Rottenness (2016), fino a Nails (EP, 2019), ben accolto dalla critica anche fuori dai confini nazionali.

Il quartetto ha iniziato il 2022 rilasciando il singolo "Your Absence" che, oltre ad aver visto ulteriormente evolvere l’essenza sonora della band, ha riscosso grande successo anche e soprattutto oltreoceano. La grande forza comunicativa che li caratterizza ha permesso ai quattro di dividere il palco con molte delle maggiori realtà del panorama metal moderno (Fleshgod Apocalypse, Fit For An Autopsy, Aversions Crown, Within Destruction, Black Tongue, Oceans Ate Alaska, Loathe, Our Hollow Our Home, Hour of Penance).

Immaginiamo di trovarci avvolti da una coltre di umidità che permea ogni fibra del nostro corpo, immaginiamola condensarsi, grondare su di noi. I vestiti si bagnano, l’acqua ci lambisce i piedi e, senza realizzarlo, finiamo immersi e sommersi da un fiume in piena che sembra non lasciare possibilità di appiglio e che ci rende inermi di fronte alla corrente.

"Stilla" racconta la depressione in questo modo, sfidando nuovamente, dopo il singolo precedente, lo stigma della malattia mentale. Stavolta si tratta di un racconto nudo e crudo, il cui unico fine è rivendicare l’enorme portata di questa patologia e ribadire quanto sia frequente e presente nel quotidiano di moltissime persone.

Tappeti di blast beat, low tune e svolte molto pesanti vengono controbilanciati da un impianto armonico e melodico complesso e sfaccettato che si articola su orchestrazioni, cori e cantato melodico. Il gioco di contrapposizioni leggere e pesanti è sempre stato l’elemento caratterizzante della band, ma ciò che ne dà la cifra stilistica è la possibilità di vedere questo dualismo declinato in modi sempre nuovi e sempre al servizio del messaggio che sentono di dover veicolare.

Il videoclip del singolo, una piccola opera d’arte con forti ispirazioni a Twin Peaks, è uscito il 26 giugno sul canale YouTube della band.

Maze Cricket è un artista, cantante, cantautrice e produttrice con sede in Grecia. Dopo 18 anni come pianista da concerto Marina C ha sviluppato un progetto solista chiamato Maze Cricket per ritrarre un personaggio influenzato dall'era spaziale.

Durante la sperimentazione sul genere pop ed elettronico è stato sviluppato un suono specifico che l’artista chiama "Space Pop". Maze Cricket ha scritto e prodotto 3 album in studio, 2 dei quali usciranno nel 2023-2024. Ha collaborato con artisti provenienti da Europa, Stati Uniti e Australia e sta anche scrivendo e producendo musica elettronica per progetti video e cortometraggi.

"Sillage" in francese significa la scia del profumo di qualcuno. È una traccia synthpop sperimentale con elementi di psy-trance. Parla di essere intrappolato in una relazione violenta mentre la tua vita è in pericolo.

Secondo le parole dell'artista: "Ciò che ha ispirato questa canzone è stata la mia esperienza personale. Ho abbinato la natura nostalgica del mi maggiore con un suono pop ottimista per creare contrasto tra il messaggio della canzone e l'ambiente musicale. Un fatto divertente di questa canzone è che ne esistono diverse versioni e ho intenzione di pubblicarne alcune in futuro".

Il video è stato realizzato da Danyor Nevsta, nato in Bulgaria e cresciuto in Grecia. Ha studiato Belle Arti a Palermo, Italia. Negli ultimi anni ha lavorato tra Italia, Bulgaria e Grecia come regista, fotografo e art designer. Danyor sta attualmente lavorando con vari artisti illustri, artisti solisti e band, creando, dirigendo e producendo video musicali e immagini.

Nuovo doppio singolo dal titolo “The Party’s Over” per il progetto The Things We Hide, un “collettivo musicale” fondato da Jacopo la Posta (voce, parlato, tastiere, programming) con Marco Germani (chitarre). Per questa nuova uscita hanno collaborato con Cristiano Sacchi che si è occupato del mixaggio dei brani e ha realizzato la versione Remix, Ivano Bonizzoni al basso, Sofia Bonardi alle tastiere, cori e parlato.

"The party's over", così come "Opposite side of love", singolo che l'ha preceduta, racconta il dolore nel tirarsi fuori a forza dalle spire di una relazione complicata, morbosa e oscura. 

La prospettiva, questa volta, è quella maschile, che unisce versi cinici e martellanti a un ritmo ballabile, rapido, a tratti tribale con un groove tumultuoso che sembra essere stato concepito per scuoterci….Una canzone che trova il giusto punto di equilibrio tra potenza sonora, melodia e groove. Un loop sonoro che molti ameranno, una canzone di cui è presente anche una versione remix.

Il musicista elettronico Demiurgo ha appena rilasciato il suo ultimo singolo, "Lifecycles Live". Registrato in una sessione in diretta in studio, questo brano strumentale offre un'atmosfera evocativa ideale per chi cerca una “colonna sonora per l'immaginazione”.

Con una combinazione di ritmi downtempo e glitch, melodie suggestive e riverberi, bassi profondi e filtri analogici, il brano trasporta l’ascoltatore in un mondo sonoro di ispirazione cyberpunk.

Demiurgo ha realizzato anche il video dell’esecuzione in studio avvenuta con un setup DAWless (senza l’utilizzo di computer), fornendo quindi anche un’esperienza visiva. Il brano acquista così una dimensione più espressiva, reminiscente di artisti quali Boards of Canada o Rival Consoles.

"Lifecycles Live" è una versione alternativa di un brano tratto dall’album di punta di Demiurgo, Holographic Ghost Stories, realizzata in occasione dei due anni dalla pubblicazione dell’album, che da oggi è disponibile anche in una speciale edizione in CD digipack a tiratura limitata (50 copie) con i 12 brani originali e due remix. Nell’album si trovano la prima versione di Lifecycles e una versione alternativa, After-Lifecycles, ottenuta tramite un algoritmo di inversione melodica e armonica.

Demiurgo è un progetto di musica elettronica fondato da Paolo Di Pierdomenico nel 1997 con l’idea di un approccio “narrativo” e “fantastico” alla composizione. Ripreso nel 2020 con un nuovo esordio sulla scena, ha recentemente pubblicato brani di ispirazione horror (Spiral into Darkness, Thanatos), cyberpunk/distopica (ESP Unlocking, con Kindread Project) e cinematica (Tauriana, con Marco Del Bene).

 

A distanza di 7 mesi dall’uscita di “Walking Away“, che ne ha sancito il ritorno sulle scene della band dopo 7 anni di stop, i Matt Cadillac & The Shoots tornano con il primo di 4 singoli che pubblicheranno da qui a Dicembre sempre per la Delta Records & Promotion.

“Stand By You“ è il titolo della nuova traccia che è uscita ufficialmente oggi 12 Giugno su tutti i Digital Store… "Stand By You" è stata registrata tutta in presa diretta, per dare il più possibile al pezzo il sound, l’attitudine live che è un po’ il cavallo di battaglia dei Matt Cadillac & The Shoots. Testo da Love Song ma con ritmiche tipicamente Punk Rock...non è facile il connubio, ma quando il sentimento si mescola con il sound che si ha nelle ossa, il tutto è più scorrevole e naturale. Il brano parla di quello che si prova a osservare la propria lei. Tutto è possibile...cantare espressioni, sguardi, sentimenti in un solo brano non è cosa da poco.

Il ritornello ripetitivo “Don't do it, Don't leave me“ ha l'intento di far arrivare che nulla è scontato, e che niente è impossibile, del resto cosa sarebbe una canzone d'amore se non ci fosse un briciolo di malinconia?

Grazie al rock ci si racconta sempre con tutto l'istinto più puro.

I Matt Cadillac & The Shoots si sono formati agli inizi del 2008. L‘ispirazione del sound proviene da Rolling Stones, Jet, Bob Dylan, AC/DC, insomma, da tutti i grandi gruppi rock seventies, ma l‘idea di fare qualcosa di musicalmente originale ha portato la band a sviluppare e scrivere pezzi dalla ritmica ben presente, senza per questo rinunciare ad una giusta propensione melodica.

Dopo mesi di duro lavoro in sala prove, a Maggio del 2009, i Matt Cadillac & The Shoots entrano in studio di registrazione presso l‘ FF Studio di Federico Ferlin, e danno vita al loro primo album “Highway Of Rock“, collaborando con due musicisti eccellenti, Mario “Harmonicaman“ Bartoli all‘armonica e Vale “Tisla“ Girl ai cori. Highway of Rock e‘ uscito nell‘Ottobre 2010 per l‘etichetta genovese This Is Core.

Dopo parecchi concerti per tutto il Nord Italia e centro, aperture a Delta Moon (U.S.A), Bibble Of the Devil (U.S.A.), Mark Sultan (Canada), Hangarvain (Italy), Electric 69 (Italy) per citarne alcuni, nel 2013 la band decide di fermarsi. Era arrivato il momento di trovare nuovi stimoli, di provare nuove esperienze.

A Settembre 2020, dopo 7 anni, i quattro membri originali della band si ritrovano, e capiscono che e‘ arrivato il momento di riprendere da dove si erano lasciati, con nuove idee e nuovi obbiettivi, quindi arriva la firma con DELTA Records, e cominciano il lavoro sui nuovi pezzi, affidandosi al produttore Marco Chierichetti.

La Band:

Matt Cadillac: Voce e Chitarra
Billy Rock: Chitarra e Cori
Dan Shoots: Basso
Fab: Batteria, percussioni e Cori

Musica e archeologia si fondono in un paesaggio unico al mondo. Torna da venerdì 30 giugno a domenica 2 luglio nel Parco Archeologico dell’Appia Antica la seconda edizione di Roma Unplugged Festival. In uno scenario dal tempo sospeso che appartiene all’eternità, prendono vita tre giorni di live, musica all’alba e al tramonto, lectio magistralis e visite guidate in piena sintonia con l’ambiente circostante.

Dislocata tra l’imponente Villa dei Quintili e il Mausoleo di Cecilia Metella, la manifestazione ospita quest’anno l’incredibile voce di Noa, un gigante come Mogol in una lectio magistralis, Simone Cristicchi e Amara che affrontano con delicatezza e rispetto il repertorio mistico di Battiato, l’energia dei San Salvador con un doppio appuntamento in entrambi i siti, la chitarra di Ralph Towner che incontra gli Aires Tango di Javier Girotto.

Il festival è organizzato dal Parco Archeologico dell’Appia Antica (Ministero della Cultura) in collaborazione con ETICAARTE, Rete Doc, Nazionale Cantanti e Fondazione Charlemagne con il programma Periferiacapitale, con il patrocinio di Ministero della Cultura, Regione Lazio, Comune di Roma, Parco Regionale dell’Appia Antica, Municipio VII di Roma Capitale, Municipio VIII di Roma Capitale, Italia Nostra, e con la direzione artistica di Gian Luca Pecchini in collaborazione con Marco de Persio e Annalisa Cipriani.

Roma Unplugged Festival nasce per promuovere il Parco Archeologico dell’Appia Antica. Il biglietto ha un prezzo speciale e contenuto (12 euro per Villa dei Quintili e 10 euro per il Mausoleo di Cecilia Metella) che comprende oltre la partecipazione agli eventi musicali anche la visita ai siti archeologici della via Appia Antica.

L’apertura è affidata venerdì 30 giugno alle ore 21 a una grande voce, Achinoam Nini, per tutto il mondo semplicemente Noa. L’artista israeliana si esibirà in quartetto affiancata dallo straordinario chitarrista e collaboratore musicale di lunga data Gil Dor e dai musicisti Daniel Dor alla batteria e Omri Abramov al sassofono ed EWI (Electronic Wind Instrument). Circondati dall’impareggiabile scenario archeologico della Villa dei Quintili, il concerto si snoderà come un viaggio tra passato e presente, dagli ultimi album dell’artista fino ai primi, indimenticabili, successi.

Sabato 1 luglio sempre a Villa dei Quintili alle ore 21 saranno ospiti del festival Simone Cristicchi e Amara con “Torneremo ancora” - concerto mistico per Battiato. I due artisti affrontano con grazia e rispetto il repertorio mistico di Battiato, facendosi portatori dei messaggi spirituali che hanno reso immortale la sua opera, dalla preghiera universale L’ombra della Luce alla struggente La cura, passando per E ti vengo a cercare fino a Torneremo ancora, il suo ultimo brano inciso (e non a caso il titolo scelto per il concerto). Un’occasione speciale per riscoprire una grande eredità, in una nuovissima veste arrangiata dal Maestro Valter Sivilotti. Sul palco con loro, i solisti della Accademia Naonis di Pordenone: Lucia Clonfero (violino), Igor Dario (viola), Alan Dario (violoncello), U.T. Gandhi (percussioni), Franca Drioli (soprano). Qualche ore prima del concerto, al Mausoleo di Cecilia Metella (alle luci del tramonto delle ore 19,30) prende vita una lezione-concerto di San Salvador in collaborazione con Italia Nostra.

Domenica 2 luglio si inizia poco dopo l’alba a Villa dei Quintili (ore 7) con il concerto dei San Salvador. Il collettivo di sei voci, dodici mani e un tamburino ha scelto di puntare tutto sull’incontro tra ritmo e polifonia vocale, quella occitana, punto di partenza per dare vita alla propria arte. Il gruppo si definisce “un coro popolare del Massiccio Centrale”, ma la sua proposta è molto di più di quanto questo appellativo possa lasciare intendere. Capaci di evocare “i contrappunti di Steve Reich così come l'energia di un concerto rock” - come scrive Libération - i sei componenti di San Salvador rappresentano una vitale scena di nuovo folk della Francia profonda, riuscendo a trasformare i repertori locali in magnetici, pulsanti e implacabili sperimentazioni polifoniche.

Si prosegue nel pomeriggio (ore 18) con la lectio magistralis di Mogol “Il cammino del POP”. Il celebre autore e produttore racconterà, anche attraverso l’ascolto di alcuni brani, l’evoluzione dell’interpretazione, dalla romanza a oggi, da Claudio Villa a Ed Sheeran.

La giornata di chiude alle ore 21 con la poetica di un impareggiabile maestro della chitarra, lo statunitense Ralph Towner, che si incrocerà virtuosamente con le abilità degli Aires Tango di Javier Girotto, regalando sfumature sonore inedite. Un’occasione imperdibile per riascoltare i brani estratti da Duende, l’album nato dalla collaborazione tra lo storico componente degli Oregon e il quartetto italo-argentino.

Il festival si caratterizza per un format rispettoso del luogo eccezionale che lo ospita. Gli incontri e i live in orari adatti a sfruttare la luce naturale, le visite guidate a piedi e la capienza di pubblico limitata sono tutte azioni decise per ridurre al minimo l’impatto ambientale dell’evento culturale.

Nel cuore di Napoli si nasconde un posto dove ogni uomo può sentirsi libero di scegliere il proprio stile! Un posto dove l’artigianalità napoletana si fonde con quella americana, in cui ogni uomo può dare un giusto valore alla vita. Vanny barber é  diventato il punto di riferimento di quasi tutti napoletani amanti dello stile di barba e capelli.

La passione e la dedizione al proprio mestiere ha reso Vanny un personaggio noto sui social, raggiungendo cifre altissime come 59.1 milioni di visualizzazioni. La creatività di Vanny soddisfa tutti!

Il noto barber realizza tagli tradizionali con pettine e forbici, tagli elettrici dalla sfumatura personalizzata, effettua rasatura barbe come un tempo con tanto di panno caldo e trattamenti relax. L’ artista artigiano che, lavora dall' età di 14 anni, ha intrapreso un percorso che lo ha condotto al successo, riuscendo ad attrarre anche anche chi non è appassionato del settore. Attualmente é richiestissimo ed è fonte d’ispirazione per tutti i giovani che credono in loro stessi.

Erano in 130 i semifinalisti a Capo d'Orlando, il 4 giugno, dove, davanti a una giuria di esperti e operatori del comparto musicale, si sono esibiti, a porte chiuse, i ragazzi di tutte le categorie che compongono il Festival "Diventerò Una Stella", dedicato a Lorena Mangano e organizzato da una ineccepibile Maria Vitale e da un Team preparato ed efficiente. La XII Edizione del Festival è suddiviso in 4 categorie: "Categoria Kids" - "Categoria Young" - "Categoria Cover" - "Categoria Inediti".

La giuria era composta da Marilù Morreale, Stefania Caruso, Gabriele Crisafulli, Daniele Gazia e Salvatore Battaglia, che con dedizione e professionalità hanno votato e scelto coloro che saliranno sul palco della finale nazionale che si terrà a Gioiosa Marea il 22 di Luglio 2023. E' stata una giornata ricca di emozioni e intensa per tutti i ragazzi partecipanti, in quanto si sono tenuti anche degli stage formativi, nei locali del LOC-Laboratorio Orlando Contemporaneo, tre incontri formativi, "L'importanza della presenza scenica dell'Artista" a cura del Maestro Francesco Mazzullo, "Pensare da Artista" con Salvo Battaglia e un corso sull'educazione stradale utile a sensibilizzare i ragazzi ad un corretto comportamento in strada nel rispetto delle norme del codice della strada.

"Diventerò Una Stella", negli anni, è divenuto un punto di riferimento per tutti quei ragazzi che coltivano il sogno di salire su di un palco e la XII edizione ha registrato una folta partecipazione e interesse verso questa manifestazione alla quale accorrono giovani da ogni parte della Sicilia e Calabria. Sul palco della serata finale, al vincitore assoluto, andrà una borsa di studio del valore di 1000 euro, e a decretarlo ci sarà una Giuria di altissimo valore dove il Presidente sarà il Maestro Beppe Vessicchio, mentre gli altri componenti saranno Ivan e Fabio Lazzara, Andrea Rizzoli, Luca Madonia, Marco Vito e Fabrizio Palma. Quest'anno sarà presente anche un' altra giuria, quella della critica, composta da giornalisti e critici musicali come Salvatore Battaglia, Alex Pierro, Lorenza Ferraro e Francesco Fiore. Ancora una volta ribadiamo la necessità e l'utilità di queste manifestazioni che con grandi sacrifici e dispendio di forze ed energie, aiutano chi vuole intraprendere la strada del canto e della musica in generale, dando risalto e formazione.

 

Si tiene dall’1 al 4 giugno la prima edizione del MATERA FICTION diretto da Giuseppe Papasso, osservatorio sulla serialità televisiva internazionale, incubatore culturale, evento attualissimo. L’idea è quella di concentrare tematiche apparentemente  eterogenee tra  loro,  in un unico  e ricco programma che  le mette  in relazione, spaziando dal cinema all’editoria, dalla musica con inevitabile passaggio per la televisione e diretta efficacemente tanto agli addetti ai lavori quanto a un pubblico di appassionati al genere. Il tema  cardine  è  la  “fiction”.  

La  serialità  televisiva  spalmata  su  diverse  giornate  di  studi  tra testimonianze, approfondimenti, mostre tematiche, musiche, degustazioni di piatti tipici. Tra gli intenti di fondo, quello di rileggere e favorire la multietnicità, la valorizzazione dei territori, i cambiamenti nello sviluppo sociale ed economico, la memoria storica, la riscoperta delle aree interne facendo, dell’attuale Basilicata, così come la storia la descrive, la proiezione di quella che è stata nel tempo,  ossia un  crogiolo  di  culture,  etnie,  credenze.  Personaggi,  trame,  ambientazioni,  temi  e tendenze si fanno argomenti di studio e approfondimento  sorvolando, in questa edizione, tanto sull’America latina con la presenza del Brasile (interessantissima la nuova serialità di Tv Globo) e l’Argentina, quanto sull’area mediterranea per la quale sono presenti Algeria, Tunisia e Turchia. 

I nomi sono tutti di richiamo internazionale. Nel  dettaglio  del programma,  con  il  filo  conduttore  che raccorda  le  varie  giornate,  i  percorsi inizieranno da quelli visivi di area mediterranea con la panoramica sulle produzioni internazionali, sorvolando su Turchia, Tunisia e Algeria con ricoprendo i vari ruoli: produttore, attore, regista, sceneggiatore.

Un punto forte del programma sarà la curiosissima, inedita, originale mostra che omaggia, con “materiale” rarissimo, la Basilicata attraverso lo sceneggiatore e scrittore di origini lucane Carlo Alianello e il “re degli sceneggiati televisivi” Anton Giulio Majano. Tra L’Alfiere del 1942 e L’eredità della Priora del 1963, si verrà catturati dai meccanismi di una televisione agli albori attraverso le riflessioni dei due intellettuali, attenti a rendere alla portata di tutti la complessa letteratura tramite l’adattamento in sceneggiato. E parlando di telefilm targati RAI, sarà presente anche Michele Zatta, Capo struttura RAI fiction, responsabile delle produzioni internazionali.

Tra gli ospiti italiani troviamo tra gli altri Carlo Verdone, Nino FrassicaEugenio BennatoElena Sofia Ricci e Paolo Vivaldi, anche Direttore Artistico Musicale del festival. Troviamo inoltre il tema della musica e quindi delle colonne sonore nelle serie TV, con interessanti incursioni nelle “canzoni” delle serie televisive brasiliane, sino alla indimenticabile colonna sonora dello sceneggiato L’eredità della Priora. Ancora, dunque, un’offerta: il cineturismo. 

Un viaggio che oggi è “monopolizzato” dalle serie tv come  Sorelle  e la seguitissima Imma Tataranni, dove l’esperienza visiva da spettatori, si traduce nella volontà di trovare i posti reali. La serialità è altresì un evento attrattivo anche per un “turismo delle radici”, curioso di conoscere quel che si muove dietro la telecamera delle fiction ma anche ansioso di rivivere i posti della memoria raccontati nei serial.

 

La rassegna è organizzata dalla GFG Media

Associati  con il patrocinio della Regione Basilicata,  della  Provincia  di  Matera,  del  Comune  di  Matera,  di  Matera  2019,  Lucana  Film Commission, Rai Basilicata, Tgr in collaborazione con Rai Fiction, Rai Teche, Mediaset e Tv Globo.

Emmeffe torna a sorprendere con il suo nuovo album Piano Sessions: otto improvvisazioni al pianoforte alla scoperta dell’ignoto.

“A volte sentiamo di voler cambiare tutto. Regole, schemi, detestiamo gli stereotipi, le cose che facciamo come devono essere fatte. Questo lavoro nasce dall’esigenza di infrangere le regole, di lasciarsi trasportare, di avventurarsi in territori ignoti così come facevamo da bambini, recuperando il gusto della scoperta e tornando a sorprenderci

E a sorprendere Emmeffe, all’anagrafe Marco Fantin, questa volta ci prova per davvero abbandonando per un attimo la musica elettronica e dedicandosi a queste otto brevi composizioni al pianoforte per un totale di 18 minuti di musica totalmente improvvisata.

Mi piaceva l’idea di utilizzare la musica come metafora di un viaggio di cui conosciamo la partenza ma non la destinazione. Niente regole, niente metronomo, nessuna correzione, niente di niente, solo la libertà di mettere le mani sulla tastiera e lasciare uscire la musica, liberandola dalle sbarre che sempre più la costringono in spazi ristrettissimi”.

Marco Fantin è nato a Vercelli nel 1971. Sin da piccolo si è appassionato alla musica, imparando a suonare diversi strumenti con curiosità e passione. Dopo gli studi di pianoforte ad indirizzo classico si è dedicato all’armonia e teoria musicale, uso dei sintetizzatori e allo studio della chitarra rock, pop e funk. Tra le sue numerose collaborazioni ed esperienze citiamo quella con la band Arcansiel della corrente Neoprogressive. Suoi i synth in tre brani dell’album "Swimming in the Sand" del 2004.

È stato anche membro fondatore e chitarrista degli Infrared, rock band milanese con cui ha realizzato l’Ep omonimo nel 2016 e il primo album "Souls" nel 2017, componendo le parti per chitarra. Con la stessa formazione ha aperto il concerto dei Jane’s Addiction al Fabrique di Milano durante la loro unica data italiana del tour del 2016. Dopo questa parentesi rock si riaccende il suo interesse per la musica elettronica e i sintetizzatori e nel 2018 dà vita al progetto Emmeffe, che nel 2019 lo vede debuttare da solista con l’album elettronico e ambient "Trust".

Oggi Stephan Bodzin, Jon Hopkins, Aphex Twin e Christian Löffler sono i suoi artisti di riferimento. Da quando ha riscoperto la musica elettronica, grazie anche al crescente interesse che l’ha riportata sulla scena, Marco Fantin si dedica con entusiasmo e creatività alla sperimentazione. Le sue conoscenze sulla sintesi sonora, perfezionate durante il periodo d’oro dei synth negli anni ’80, fondano un solido background per un’appassionante avventura in questo universo musicale.

L'album “Piano Session” di Emmeffe è disponibile in tutti i Music Store digitali.

© 2022 LuMagazine All Rights Reserved. Designed By Swebdesign
We use cookies

Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web. Alcuni di essi sono essenziali per il funzionamento del sito, mentre altri ci aiutano a migliorare questo sito e l'esperienza dell'utente (cookie di tracciamento). Puoi decidere tu stesso se consentire o meno i cookie. Ti preghiamo di notare che se li rifiuti, potresti non essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità del sito.