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Sulla scia del successo de “La Mia Casa Tour”, che lo ha visto protagonista di live da tutto esaurito, Raf torna dal vivo: parte a maggio il "Self Control 40th", prodotto da Friends & Partners, una ricca stagione di concerti in tutta Italia per festeggiare il 40° anniversario di una delle hit più famose di sempre, che segna l’esordio di una carriera straordinaria e la storia della disco e pop music.

Queste le prime date annunciate: il 4 maggio a Poschiavo, in Svizzera, per Concerti in Piazza; l’11 maggio al Parco Fausto Noce di Olbia; il 12 maggio in Piazza Aldo Moro a Viddalba (SS); il 25 maggio in Piazza Plebiscito a Gioia del Colle (BA); il 28 giugno in Piazza Mazzini a Rieti; il 23 luglio in Piazza Mercato a Sperone (AV); il 25 a Mirano (VE), per Mirano Summer Festival; il 3 agosto al Molo Arena di Mondolfo (PU) per il Marotta Festival; l’8 settembre in Piazza Garibaldi a Bondeno (FE) per Scorre, il Festival.

"Self Control 40th" è un progetto molto più ampio e articolato, che verrà annunciato nei dettagli nelle prossime settimane: per festeggiare i 40 anni del successo evergreen "Self Control", Raf sta lavorando a grandi sorprese, a importanti novità che renderanno omaggio all’affetto del pubblico e ai magnifici anni che hanno avuto come colonna sonora non solo un brano amato da milioni di persone in tutto il mondo, ma un vero e proprio fenomeno, inno alla leggerezza e al senso di libertà.

Si intitola “Candy” il nuovo singolo di Federico Pisano, disponibile in radio e su tutte le piattaforme streaming, su etichetta NEEDA Records.
“Candy” è un brano pop, prodotto da Alessandro Massa, nato all’improvviso per l’esigenza da parte di Federico di comunicare le proprie sensazioni.
Nel singolo l'artista racconta l’evoluzione personale avvenuta grazie all’incontro con “Candy”, donna che gli ha stravolto piacevolmente la vita, capace di annullare le sue paure e di alimentare ogni forma di creatività.
“Candy” è una canzone musicalmente strutturata in crescendo: inizialmente il pianoforte culla le parole del cantautore, rafforzate successivamente dal suono della batteria, arrivando a esplodere con riff di chitarra elettrica che all'artista ricordano il mare.
“Candy” è il primo tassello che inaugura un nuovo capitolo musicale di Federico Pisano.

"God Damn" è un mix di R&B latino, musica alternative ed emo, una canzone sul sentirsi paralizzati nella propria mente. "God Damn" è una collaborazione con l'artista messicano ND Kobi ed è stato prodotto dal messicano Shantra (Santa Fe Klan, Piso 21 e molti altri). La canzone farà parte del prossimo album dei Love Ghost prodotto da Shantra, che presenta diverse collaborazioni.

"God Damn" segue una serie di singoli pubblicati per Love Ghost elogiati da Rolling Stone, Clash, American Songwriter, FLAUNT, Alternative Press, Lyrical Lemonade, Earmilk, Billboard, Grita Fuerte e molti altri.

I Love Ghost sono stati recentemente in tournée in Europa, dove hanno suonato al Rockpalast festival trasmesso in tutta la Germania dalla televisione tedesca. A Città del Messico hanno suonato all’Auditorio BB, all’Indie Foro Rocks, Salón Moctezuma, Trap House e all’Amazon Gamergy Festival, trasmesso in tutta l’America Latina.

Hanno realizzato canzoni con artisti di tutto il mondo tra cui Rico Nasty, Adan Cruz, Teeam Revolver, Geassassin, Mabiland e Tankurt Manas. Finnegan Bell dei Love Ghost è attualmente in Messico e sta collaborando con molti artisti tra cui Wiplash, Dan Garcia, Ritorukai, Go Golden Junk, ND Kobi, FLVCKKA, Phyzh Eye, Josue, Young Dupe, Blnko, Helian Evans e molti altri. I produttori con cui stanno lavorando in Messico includono Shantra (l’ultimo album dei Santa Fe Klan), BrunOG (nominato ai Latin Grammy) e SAGA. Prossimamente per Love Ghost un intero album con il chitarrista e produttore di Marilyn Manson che porta il nome Tim Skold, album commissionato da Metropolis Records.

Gianna Nannini torna è in radio con il nuovo singolo "Io voglio te", su etichetta Columbia Records/Sony Music Italy. Avvolgente dichiarazione d’amore, romanzo soul-sperimentale, "Io voglio te" si sviluppa sul leitmotiv melodico di un sintetizzatore alieno e sognante, intrecciato al groove drittissimo della batteria. “O te o nessuno” continua il ritornello, viscerale e diretto, a confermare ancora una volta la natura eternamente passionale dell'artista.

Scritto dalla stessa Gianna Nannini con la collaborazione di Alex “Raige” Vella e Mauro Paoluzzi, "Io voglio te" accompagna la release di "Sei Nel L’Anima", il nuovo album di inediti della rockeuse italiana per antonomasia, disponibile da venerdì 22 marzo su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico: tre versioni vinile (vinile nero, vinile bianco autografato in esclusiva su Amazon.it, vinile grigio autografato e numerato in esclusiva solo sullo store Sony Music) e CD (anche in versione autografata in esclusiva per LaFeltrinelli).

In autunno Gianna Nannini sarà impegnata nella tournée internazionale Sei Nell'Anima Tour - European Leg, distribuita da Friends & Partners e co-prodotta con 3Monkeys: 5 grandi anteprime europee in partenza da Zurigo il prossimo 25 novembre. I biglietti del Sei Nell'Anima Tour - European Leg sono disponibili sul sito friendsandpartners.it e nei punti vendita autorizzati. 

Il 23 febbraio 2024 è uscita su tutte le piattaforme musicali la canzone Fiori di ceramica di Raffaele Poggio, cantautore e attore torinese, già in vetta nelle classifiche italiane degli artisti emergenti. La canzone è un inno al coraggio e alla voglia di reagire alle ingiustizie e alle difficoltà della vita, senza mai perdere la fiducia nel prossimo. Il brano vuole trasmettere un importante messaggio di solidarietà e accettazione, temi che Raffaele sente con particolare sensibilità.

Raffaele, Fiori di ceramica è un manifesto dei valori che senti più tuoi, come è nata l’idea di mettere in questa canzone tutto te stesso?

In ogni lavoro artistico cerco di inserire il più possibile le mie emozioni del momento e di    trasmetterle nel modo più diretto possibile a chi mi ascolta. La mia vita è stata caratterizzata da grandi momenti di difficoltà, soprattutto durante l’infanzia e l’adolescenza, ma da quei momenti bui ho saputo trarre grandi insegnamenti e voglio condividere quanto ho imparato, perché a volte, anche solo una canzone può essere di grandissimo aiuto. Uno spunto decisivo per la nascita di Fiori di ceramica è stato l’incontro con Fabiano, un mio fan con il quale sono entrato in contatto durante un momento molto particolare per entrambi.

Raccontaci come è andata.

Io stavo per sottopormi ad un delicato intervento al cuore e ho ricevuto un suo messaggio di sostegno. Voleva starmi vicino come essere umano che ben conosceva ciò che stavo provando. Lui stesso ha dovuto affrontare una lotta, contro la leucemia, e mi ha confessato che in quel periodo la mia musica e i miei testi lo hanno fatto sentire meno solo. Per me questo è stato il più bel riconoscimento che potessi avere. Fortunatamente ora stiamo meglio entrambi.

La tua canzone è più in generale un invito a non voltarsi dall’altra parte quando assistiamo alle ingiustizie. Da dove nasce questa attenzione verso le vittime di ingiustizie?

Ho vissuto il bullismo, le discriminazioni, le offese e i maltrattamenti in prima persona. Quando sei molto giovane fai fatica ad affrontare queste situazioni e a capire come uscirne. Ciò che fa più male è però sentirsi soli e abbandonati anche da chi potrebbe intervenire per fermare e ridurre il tuo dolore. Perciò ho deciso crescendo che non avrei fatto lo stesso errore e la mia musica vuole avere anche questo intento. Spero sempre di poter essere di aiuto anche a chi è lontano, a chi non conosco, con una mia canzone. Prima di essere un artista sono un essere umano e ritengo sia bellissimo rivestire l’arte di significati profondi e universali.

Sei un artista a 360 gradi, sei cantautore ma anche attore. Quanto è importante per te esprimerti con il canto e con la recitazione?

Non riesco proprio ad immaginare la mia vita senza arte. Sia la musica che la recitazione sono parti fondamentali della mia quotidianità. Abbiamo dei doni fantastici come esseri umani e non dobbiamo dimenticarlo. La vista, l’udito, sembrano scontati e banali, ma ci regalano la meraviglia quotidiana. Io amo comunicare me stesso, sentirmi parte del tutto, parte di un’umanità che non ha paura di mostrarsi per come è. Spesso la sensibilità e le emozioni vengono celate per paura del giudizio del prossimo, per convenzioni sociali, ma credo che questo sia sbagliato. Non dobbiamo avere paura delle nostre imperfezioni e di mostrarle, perché raccontarle è il primo passo per crescere, amarsi e farsi amare dagli altri.

È per questo che il videoclip di Fiori di ceramica è così ricco di dettagli?

Sono orgoglioso di aver collaborato con un’altra grande artista, Tiziana Carboni (Cat Art), che mi ha aiutato a trasmettere la sensibilità che sentivo di voler comunicare con una delicatezza davvero sorprendente. Lavorare con lei è stato magico, siamo subito entrati in connessione e abbiamo trovato le giuste frequenze. Ogni mezzo di comunicazione arricchisce se usato con coerenza e attenzione ai dettagli. Ci ho messo tutta la cura possibile.

Il brano è partito molto bene, dove posizioni ora l’asticella?

Non vedo l’ora di potermi esibire dal vivo e ricevere le vibrazioni del pubblico. Ho ricevuto tantissimi bei messaggi di persone che hanno colto a pieno il significato del brano al primo ascolto. Non potevo immaginare cosa più bella.

Continuerai a produrre brani di questo genere o hai voglia di sperimentare?

Per me è fondamentale non fossilizzarsi su un genere o una tipologia di canzone. Io voglio analizzare le emozioni e scrivo per come mi sento in un determinato momento. Una canzone poi può essere molto profonda anche se musicalmente allegra e vivace. Anche un tormentone estivo può racchiudere un messaggio tutt’altro che banale. Non mi pongo limiti, anzi.

 

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