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Comunicato Stampa

Comunicato Stampa

"Chat gpt" è un brano che racconta di una breve ma intensa esperienza tra un uomo e l’intelligenza artificiale. Tutto nasce inizialmente con leggerezza, come una sorta di esperimento fugace ma ben presto si trasforma in una relazione dai tratti tossici e che in poco tempo catapulta il soggetto umano in uno stato confusionale da cui lo stesso sente l’impellente bisogno di uscire... Oh nooo!!

Nella copertina l’intelligenza artificiale è rappresentata dal movimento sfocato ed impalpabile rispetto al quale vince però la centralità dell’elemento umano che riesce a mettersi a fuoco anche in questo turbinio. La costruzione geometrica ripetitiva ed a linee orizzontali vuole raffigurare il mondo digitale intrecciato con la capacità di ragionamento umano “tradotta” e “codificata”. I due monitor anni ’80 che fungono da occhiali nel primo piano, rimandano invece all’immaginario complessivo della band che è fortemente condizionato dal suono e dalle immagini di quel decennio.

 

Nota dell'autore: Ma come? Noi che ci riteniamo creativi, che scriviamo musica e versi, ci siamo abbassati a chiedere aiuto ad una macchina? Chat GPT nasce da una vera esperienza. Mi serviva il testo per un nuovo brano in un momento di vuoto creativo e mi sono effettivamente rivolto a lei per cercare degli spunti dopo una chiacchierata con degli amici su questa nuova realtà. L’’intelligenza artificiale generò uno scritto banale ed io mi resi conto che avrei dovuto compiere un maggiore sforzo per completare il nostro pezzo così decisi di raccontare questa storia, allargandone un po’ il campo. Mi sono immaginato altre situazioni in cui coinvolgere ChatGPT, come farla disegnare, fino addirittura a confidarmi per poi dire a me stesso “ma cosa sto facendo?? Sono un pazzo?” In questo racconto, scritto in stile “confessione” c’è ambiguità. Provare una forma di attrazione nei confronti dell’intelligenza artificiale, l’eccitazione di vivere un’“esperienza proibita” per un artista, una perversione di cui poi pentirsi, ritrovandosi soli con la verità... Il vuoto si era fatto strada. Le parole sono scivolate sul foglio da sole quel sabato sera. Un sabato in cui mi sentivo più solo del solito. Ci fu un forte temporale che fece saltare le connessioni elettroniche ma io sentivo saltare anche le connessioni umane. Questo brano apre diverse finestre sul tema dell’utilizzo dell’Al. Noi “artigiani della musica” ad esempio potremmo sentirci attratti ma allo stesso tempo minacciati dall’utilizzo delle macchine. Dove finisce la nostra creatività se deleghiamo il lavoro difficile all’intelligenza artificiale? Al contempo, quali nuove esperienze possiamo vivere affiancati dall’aiuto di questa intelligenza oggettiva, scevra da condizionamenti tipici della mente umana? Una Forma d’arte fine a se stessa e pura? O una semplice scorciatoia? Che senso avrebbero le scorciatoie nell’arte?

I The Fottutissimi oggi sono Mattia Priori, Lello Landi, Antonio Andreoli e Michele Bellagamba. Partono in trio oramai più di 20 anni fa con la voglia di vincere la monotonia della vita di provincia e portare un po’ di energico rock nelle piazze e nei club.

Dal 2008 iniziano a macinare la propria farina lavorando al primo album, One Day, registrato in un solo giorno alla vecchia maniera “live” nello studio del loro amico e primo produttore artistico Graziano Ragni con il quale realizzeranno anche Bad Grass Never Dies (2009), album che gli aprirà le porte della scena rock Milanese (numerose comparsate su Rock TV, Live in locali come Rocknroll, Le trottoir, Legend) fino a conseguire, nel 2010 la vittoria di Rock Targato Italia. Rocknroll Guru, arriva nel 2011 ed è il terzo album, meno scanzonato e più intimista rispetto ai precedenti in cui inizia a spiccare l’anima meditabonda del cantante Lello Landi. Segue Mercoledì babilonia (2013) che viene prodotto artisticamente dal californiano vincitore del Grammy come migliore produzione rock latina, Jason Carmer. Il singolo DANIELA in questo periodo fa il giro di molte radio Italiane ottenendo ottime recensioni dagli addetti ai lavori. In questa prima lunga fase la band era composto da Lello Landi, Mattia Priori e Federico Veroli.

Seguirà un lungo silenzio. I The Fottutissimi sperano in una nuova messa in moto con l’arrivo di Davide Lucarelli che milita nel gruppo per un breve periodo (chitarra e arrangiamenti) e favoriti nella scrittura dal periodo della pandemia, fanno uscire l’EP Felici o Niente (2020) il cui singolo Davide, raggiunge punte di ascolti importanti per la band. Seguirà She’s not Enough, un potente brano punk rock in lingua inglese. Dopo l’uscita dal gruppo rispettivamente di Federico e Davide, I The F. Inseriscono in organico Michele Bellagamba (Batteria) e Antonio Andreoli (Chitarra). Il giorno di Natale 2021 pubblicano “Discorsi sconnessi 2006-202” la prima collection dei The Fottutissimi, diciannove pietre di quel sentiero sul quale la band ha camminato per molto tempo. Uno di quei massi in particolare verrà fatto rotolare Il 4 novembre 2022, giorno in cui la band omaggia l’ingresso dei Duran Duran nella rock and roll hall of fame estrapolando dalla raccolta il singolo Wild Boyz (una rivisitazione rock del celebre brano). Nelle estati 2022 e 2023 si è ripetuta più volt e la collaborazione con il dj giornalista di Radio Virgin Massimo Cotto, amico della band, in una serie di live introdotti dai suoi racconti e parole dello stesso. La band, guidata in quest’ultimo periodo da Lello Landi affiancato dal batterista e produttore Michele Bellagamba, è in procint o di pubblicare ciò che è stato scritto ed inciso in questo ultimo anno. Un Intero album che racconta il periodo di maturazione del gruppo, lavoro che è anticipato dall’uscita del singolo Chat Gpt.

Reduce dallo straordinario successo de Il Marchese del Grillo di Massimo Romeo Piparo e dall’ultima edizione della GialappaShowdomenica 28 luglio Max Giusti è pronto a festeggiare il suo compleanno al Teatro Romano di Ostia Antica con il nuovo spettacolo Bollicine. Come regalo per il suo pubblico non mancheranno le recenti parodie di Alessandro Borghese e Aurelio De Laurentis che hanno collezionato milioni di views sul web diventando dei veri e propri cult.

Lo showman annuncia anche le date del tour invernale in partenza ad ottobre che prevede molti appuntamenti in location di prestigio, come il Teatro Verdi di Firenze, il Celebrazioni di Bologna e il Teatro degli Arcimboldi di Milano. 

Bollicine perché Max vuole “stapparsi”, sprigionare tutta la sua energia e tirare fuori i pensieri accumulati in questi anni di “silenzio”. È proprio grazie all’esperienza del Marchese del Grillo che Max ha capito che le cose vanno dette, chiare e tonde, senza filtri, come faceva lui.  Ed è così che all’apice della sua maturità, personale e professionale, Max è pronto a dire le sue verità più scomode: i danni che ha creato il patriarcato alle donne ma anche agli stessi uomini, l’amore che è sempre più a tempo determinato, crescere figli con in testa dei modelli totalmente superati, essere un volto tv quando tutti dicono di guardare solo le serie, etc. 

Un flusso di coscienza irresistibile, un viaggio nei nostri tempi che porterà l’attore a dimostrare al pubblico che la gabbia del politicamente corretto, di cui tanto si parla, in realtà non è mai esistita. 5 anni di riflessioni, di scrittura, hanno dato vita a "Bollicine", un vero e proprio distillato di comicità rivolto al futuro con zero nostalgia per il passato.

 

OTTOBRE

12.10.24 LACEDONIA (AV) - Teatro Comunale

NOVEMBRE

02.11.24 FIRENZE - Teatro Verdi

07.11.24 CORMONS (GO) - Teatro Comunale

08.11.24 FERRARA - Teatro Comunale

09.11.24 BRONI (PV) - Teatro Carbonetti

22.11.24 COLLE VAL D’ELSA (SI) - Teatro del Popolo

23.11.24 BOLZANO - Teatro Comunale

DICEMBRE

03.12.24 LEGNANO (VR) - Teatro Salieri

06, 07 e 08.12.24 FERMO - Teatro dell’Aquila

14 e 15.12.24 BARI - Teatro Team

FEBBRAIO

15.02.25 ASSISI - Teatro Lyrick

MARZO

07.03.25  SENIGALLIA (AN) - Teatro La Fenice

08.03.25 PADOVA - Gran Teatro Geox

09.03.25 BRESCIA - Gran Teatro Morato

19.03.25 BOLOGNA - Celebrazioni

20.03.25 BIELLA - Teatro Odeon

21.03.25 MILANO - Teatro degli Arcimboldi

28.03.25 ROMA - Teatro della Conciliazione 

APRILE

11.04.25 CIVITAVECCHIA (RM) - Teatro Traiano

MAGGIO

16.05.25 REGGIO CALABRIA - Teatro Cilea

Martedì 30 luglio alle ore 19 si rinnoverà l’appuntamento con Aspettando il mio San Marzano 2024 nei campi di Solania a via Maria Carino 10, presso la Tenuta Don Eugenio a San Valentino Torio, in Provincia di Salerno.

L’azienda di Giuseppe Napoletano, leader nel settore della coltivazione e della trasformazione del pomodoro San Marzano DOP, con la collaborazione di Perrella Network, anche quest’anno conferma il suo impegno per la kermesse che celebra l’oro rosso dell’Agro Nocerino Sarnese.

Protagonisti della serata i curatori della guida 50 Top Pizza e di 50 Top Italy: Barbara Guerra, Luciano Pignataro e Albert Sapere. I piatti, gli chef, i pizzaioli e le loro pizze saranno illustrati dal direttore de La Buona Tavola Magazine Renato Rocco.

Saranno presenti i brand ambassador del pomodoro di Solania, i pizzaioli Diego Vitagliano, Sasà Martucci e Raffaele Bonetta. Saranno tre i forni in funzione: il primo per i brand ambassador; il secondo per i maestri istruttori dell’Accademia PizzaDoc, presieduta da Antonio Giaccoli; e il terzo per la pizzeria Jarama con la sua originale pizza alla brace di Emilio Di Nardo.

Presenti i seguenti chef: Antonio Peluso della Locanda del Baccalà di Marcianise; Cristian Oliviero del Dejavu di Pozzuoli; Domenico Savio Pezzella del Sohara Luxury Club e Demodé; il pastaio Francesco Del Prete del pastificio Del Prete; il pasticciere Aniello Di Caprio e Giuseppe D’Addio, della scuola Dolce & Salato; Giuseppe Auricchio del Ravida Resort di Pompei. La serata verrà ripresa dalle telecamere del Gambero Rosso Channel che sta realizzando uno speciale sull’azienda.

Saranno presenti i maestri pizzaioli dell’Associazione Verace Pizza Napoletana (AVPN), guidati dal loro presidente Antonio Pace.

Durante il pomeriggio del 30 luglio sarà possibile per gli operatori del settore ho.re.ca. far visita allo stabilimento di Solania di Fosso Imperatore nel primo giorno di produzione del pomodoro San Marzano DOP, e sarà offerta ancora una volta la possibilità di scegliere il proprio campo di produzione.

L’evento quest’anno è caratterizzato dall’elemento Vesuvio, ben visibile dalla Tenuta, che fa da sfondo ai filari di pomodoro – spiega il patron Giuseppe Napoletano -. Infatti, se l’elemento dell’anno scorso era stato l’acqua del fiume Sarno, quest’anno invece il focus è sul terreno fertile dell’Agro Nocerino Sarnese che, grazie alla funzione concimatrice del vulcano, permette la crescita rigogliosa di questa straordinaria pianta, i cui frutti vengono raccolti per ben tre volte nel corso della stagione di produzione”.  

La manifestazione è riservata esclusivamente agli operatori dell’informazione e del settore enogastronomico ed agroalimentare e agli addetti ai lavori. 

Love Ghost e Andie Gago collaborano per una canzone pop/indie rock sull'amore. Questa canzone ci trasporta in ciò che proviamo quando siamo innamorati di qualcuno con cui è impossibile stare...

Love Ghost e Andie Gago ci fanno ricordare quell'amore che avrebbe potuto esserci ma non c'è più. Sulla scia di Mac DeMarco, PACKS o Angel Olsen il singolo è stato prodotto da Ervin River (Gera MX, Jayrick) con testi in spagnolo e inglese.

“2YOUNG4U” segue una serie di singoli pubblicati per Love Ghost elogiati da Rolling Stone, Clash, American Songwriter, FLAUNT, Alternative Press, Lyrical Lemonade, Earmilk, Playboy, Grita Fuerte e molti altri.

I Love Ghost sono stati recentemente in tournée in Europa, dove hanno suonato al festival Rockpalast trasmesso in tutta la Germania dalla televisione tedesca. A Città del Messico hanno suonato all'Auditorio BB, Indie Foro Rocks, Salón Moctezuma, Trap House, Amazon's Gamergy Festival, trasmesso in tutta l'America Latina e in molti altri luoghi. Hanno realizzato canzoni con artisti di tutto il mondo tra cui Rico Nasty, Camidoh, Adan Cruz, Teeam Revolver, Geassassin, Mabiland e Tankurt Manas, solo per citarne alcuni.

Finnegan Bell dei Love Ghost è attualmente in Messico per scrivere e registrare con molti artisti latini, tra cui Wiplash, Dan Garcia, Ritorukai, Go Golden Junk, ND Kobi, FLVCKKA, Phyzh Eye, Josue, Young Dupe, Blnko, Helian Evans e molti altri. I produttori con cui stanno lavorando in Messico includono Shantra (l'ultimo album dei Santa Fe Klan), BrunOG (nominato ai Latin Grammy) e SAGA. Hanno molte altre canzoni in arrivo quest'anno incluso un intero album con il chitarrista e produttore dei Marilyn Manson dal nome Tim Skold, album commissionato da Metropolis Records.

È uscito “Zero”, il nuovo singolo del progetto The Things We Hide, ormai definito più propriamente un “collettivo musicale” perché vede la collaborazione di diversi artisti e tecnici: come sempre Jacopo La Posta autore e compositore e ai cori, Marco Germani composizione, arrangiamenti e chitarre, Anna Campisi alla voce principale, Sofia Bonardi ai cori, Ivano Bonizzoni al basso e Riccardo Marino alla batteria. Master a cura di Cristiano Sacchi e artwork di Elisa Collimedaglia.

Il brano è definito dall’autore con queste parole: "Zero" è una canzone d'amore, semplice e cristallina, diretta, fiera della propria vulnerabilità. E di quell'amore così puro, che non cede di fronte alla paura, ogni singolo verso è una dichiarazione cantata con il cuore tra le dita, per permettere all'altro di specchiarsi in acque nuove, ammettendo i suoi limiti e al contempo sfidandoli nella consapevolezza di non essere mai più solo.

Gli Happy Fear Club sono una nuovissima, sorprendente rivelazione del panorama italiano. Formati da un’idea del bassista Massimiliano Amoroso, già fondatore di Betty Ford Center (poi Betty Poison), Milk White e Bye Bye Japan nonché vincitore di più d’una dozzina di premi nazionali, tra i quali quelli riscossi presso l’Heineken Jammin’ Festival e il Red Bull Tourbus, gli Happy Fear Club vedono tra le file Vincenzo Polizzi alle chitarre, Enrico Tomaselli alla batteria e Brenda Taormina alla voce. 

Il repertorio della band palermitana, in continuità con l’originale sound di Red Tip, attraversato da un’impetuosa arteria blues e rinpinguato da voluttuosi affluenti alt-rock e art-pop, conta quattro cover che stanno come eloquentissimi riferimenti programmatici di uno stile che sin dall’embrione si rivolge manifestamente ad audaci sperimentazioni: “Dress” di PJ Harvey, “Dirty Boots” dei Sonic Youth, “Treat me like your mother” dei Dead Weather e “Gold Lion” degli Yeah Yeah Yeahs. 

L’atmosfera del singolo presentato in anteprima su XRP Radio (UK) riesce con innegabile maestria sia compositiva, sia esecutiva, a sospendere l’ascoltatore tra la leggerezza suggerita dalla ipnotica tonalità vocale della Taormina - che si accosta senza invidie o manierismi alla più calda voce della Mosshart dei Dead Weather - e la claustrofobica cupezza suscitata dagli incalzanti intermezzi noise, dominati da chitarre distorte e batteria, in cui riecheggiano le irruzioni antimelodiche dei Sonic Youth di Kim Gordon.

La neonata band, che ha per logo un fanciullesco fantasmino stilizzato, presenzia già nel novero dei 9 finalisti per la Sicilia che si contenderanno la fase finale di Sanremo Rock, mentre in studio lavora al prossimo singolo, d’imminente uscita: “X (the microphone)”. 

E’ forse nato un piccolo, istrionico astro della scena Alternative? 

Grande successo alla Stazione Marittima, teatro quest’anno di VitignoItalia 2024, il XVIII Salone del Vino a Napoli diretto da Maurizio Teti, per gli showcooking degli chef a cura della Buona Tavola Magazine. Presentati dal direttore e giornalista enogastronomico Renato Rocco, si sono alternate nella seconda giornata della kermesse tre stelle della ristorazione campana: Giuseppe Auricchio, executive chef del Ravida Resort Pompei, coadiuvato dal giovane talento dei lievitati, il pizzaiolo Nicola Cesarano della pizzeria Pomodorì Pompei; Domenico Savio Pezzella, executive chef del Sohara Luxury Club, di Maris Eventi e del Demodè Cool Restaurant; e Cristian Oliviero, executive chef del Dejavu Club Restaurant di Pozzuoli e del Blue Wave di Capo Miseno a Bacoli.

Gli abbinamenti dei vini erano a cura dei sommelier dell’AIS Campania e ha presentato le aziende Luciano D’Aponte, funzionario della Regione Campania. Comune denominatore, oltre all’eccellenza e alla qualità dei prodotti e delle materie prime utilizzate, il pesce azzurro, vanto del nostro mare, già protagonista l’anno scorso a dicembre 2023 del primo festival del pescato flegreo, Azzurro Pozzuoli, seguito sempre dalla Buona Tavola.

Ad aprire ci ha pensato uno starter degno dell’Alta Cucina, firmato dallo chef Peppe Auricchio del Ravida e con l’aiuto, per la parte del lievitato, di Nicola Cesarano di Pomodorì: uno sgombro marinato agli agrumi, con foie gras di baccalà dell’azienda Unifrigo Gadus di Andrea Eminente, su pane cotto al vapore, con dadolata di limone candito, fiori eduli e il tocco finale dell’elisir di scarola riccia e olio EVO. Il tutto accompagnato da un Greco di Tufo.

Una vera e propria pasticceria di mare è quella che lo chef Domenico Savio Pezzella ha preparato al secondo showcooking, con richiami alla pasta reale di antica memoria napoletana e alla frutta di Martorana di ispirazione siciliana. Grazie all’azienda Acquamarina di Luciano Cavaliere, lo chef ha portato 5 tipologie di mignon, realizzate coi loro prodotti ittici come spigola e orata: una sfera di spigola con zeste di arancio, glassata al frutto della passione e con gel al cocco e croccante al riso Carnaroli e blu Coraçao; una pera in miniatura realizzata in consistenza con base di tartare d’orata all’arancio, glassatura di purea di pera e biscotto dolce salato al pepe rosa; una piccola tartare di spigola al lime, gel al lampone e al violet, e la foglia della violetta, e per base un disco biscottato al cacao e al pepe rosa; un bignè, la classica zeppola partenopea con ganache di polpa di spigola, oliva taggiasca e pomodoro secco, il tutto aromatizzato al limone; e poi un babà classico napoletano bagnato alla birra, invece che al Rhum, con una tartare di orata all’interno e lime, con crema al limoncello che richiama l’agrume, e cipolla di Tropea caramellata al vino Barolo e consistenza di orata. Una Falanghina spumantizzata ha accompagnato gli assaggi.

Per chiudere in bellezza, lo chef del Dejavu Oliviero ha proposto un piatto fresco e decisamente estivo: farro perlato cotto in un infuso di limone, condito con colatura di alici di Cetara DOP dell’azienda Iasa, rappresentata da Lucia Di Mauro, e decorato con fiori eduli e misticanza. Note agrumate fresche per un’insalata leggera che non rinuncia alla sapidità e al gusto deciso dell’eccellenza della Costiera Amalfitana. Come abbinamento è stato scelto un bianco Lacryma Christi.

"Scream" è la canzone che dà il titolo all'EP di 5 brani di Love Ghost in uscita il 6 giugno. "Scream" è stato prodotto dall'artista messicano Hard Rock Monde. Le canzoni dell'EP "Scream" sono energiche, immediate ed estreme: ognuna rappresenta una collaborazione con un diverso artista messicano. I 6 artisti presenti in questo EP sono Monde (“Scream”), El Verumcito (“Rockstar Lifestyle”), La Sinclair (“Daydream”), Adhara, Helian Evans (“Throw Down”) e 3Angel (“Rage”).

"Scream" segue una serie di singoli pubblicati per Love Ghost elogiati da Rolling Stone, Clash, American Songwriter, FLAUNT, Alternative Press, Lyrical Lemonade, Earmilk, Playboy, Grita Fuerte e molti altri.

I Love Ghost sono stati recentemente in tournée in Europa, dove hanno suonato al festival Rockpalast trasmesso in tutta la Germania dalla televisione tedesca. A Città del Messico hanno suonato all'Auditorio BB, all'Indie Foro Rocks, al Salón Moctezuma, alla Trap House, all'Amazon Gamergy Festival, trasmesso in tutta l'America Latina e in molti altri luoghi.

Hanno realizzato canzoni con artisti di tutto il mondo tra cui Rico Nasty, Camidoh, Adan Cruz, Teeam Revolver, Geassassin, Mabiland e Tankurt Manas, per citarne alcuni.

Finnegan Bell dei Love Ghost è attualmente in Messico per scrivere e registrare con molti artisti latini, tra cui Wiplash , Dan Garcia, Ritorukai, Go Golden Junk, ND Kobi, FLVCKKA, Phyzh Eye, Josue, Young Dupe, Blnko, Helian Evans e molti altri produttori con cui stanno lavorando in Messico includono Shantra (l'ultimo album di Santa Fe Klan), BrunOG (. Candidato ai Latin Grammy) e SAGA. Hanno molte altre canzoni in arrivo quest'anno, incluso un intero album con il chitarrista e produttore dei Marilyn Manson Tim Skold commissionato da Metropolis Records.

E’ disponibile dal 20 Maggio 2024 su tutti i digital stores “Cose da fare“, il primo album in studio del cantautore Paolo Ronchetti, in uscita per Delta Records & Promotion.

Anticipato dai due singoli "(Cosa devo fare) Quando piove forte" e “Cose da fare“, l’album lo potete trovare sia in formato fisico con il Cd, oppure in vinile numerato.

Dopo più di quarantacinque anni passati a cantare e suonare in centinaia di concerti con infiniti brani e generi in repertorio è arrivato il momento di cantare qualcosa di profondamente mio”.

Paolo Ronchetti per “Cose Da Fare” (suo esordio in uscita a Maggio 2024 in Digitale, Cd e Vinile numerato) ha scritto dieci canzoni che gli assomigliano: piene di passioni e riferimenti, canzoni nate per essere suonate soli con una chitarra come per essere arricchite da arrangiamenti che rispecchiano tutto il suo essere onnivoro e appassionato ascoltatore e musicista.

Una canzone d’autore che deve a mille autori e musicisti riferimenti ormai parte del suo DNA. Canzoni che sanno di libri e cinema ma soprattutto che sanno di pezzi di vita personale e passione intima e trattenuta. Canzoni che devono molto a una voce che non ha paura di appoggiarsi morbida tra gola e cuore, canzoni che suonano intime e personali ma non rinunciano ad essere talvolta taglienti e nervose. Canzoni suonate, cantate e registrate per la maggior parte dal vivo, con musicisti con cui Paolo suona da più di metà della loro vita. Canzoni che sanno di smarrimento, felicità, perdita, vita. Canzoni che sanno cosa sia il tempo che passa e quanto questo tempo sia prezioso.

“Cose Da Fare“ è il suo primo album in assoluto: un album in qualche modo “famigliare” in quanto la maggior parte dei musicisti presenti suonano assieme a lui in vari progetti da più di metà della loro e della sua vita. Dal 2007 ci sono i nipoti e i loro compagni e compagne delle superiori, ora abbondantemente trentenni, con cui suona dalla loro minore età negli Uncles Nephew’s; ci sono i musicisti dei No Project con cui suona dal 1985 jazz e musica affine. Ci sono poi gli amici e i musicisti che sono intervenuti per i due brani in trio.

Crediti di "Cose da fare":

Paolo Ronchetti: voce e chitarra classica

Gianmario Cirocco: basso

Pietro Girgenti: batteria

Gabriele Paludetto: chitarre acustiche e cori

Roberto Rossi: chitarre elettriche

Napo (Luigi Napolitano): sax baritono e tenore in Cosa devo fare, L’amore è una Focaccia Calda, Indifferentemente, Padrone

Sara Rapino, Giulia Melgrati e Laura Ceriotti: voci in Cosa devo fare e Vedi come passa il tempo

Laura Ceriotti duetta in L’amore è una focaccia calda

Ausonio Calò e Marco Piccirillo: Sax Soprano e Contrabbasso in Donna

Davide Merlino (Vibrafono e Toy Instruments) e Roberto di Musso (Contrabbasso) in Adoro Le Canzoni di Natale

Testi e Musica di Paolo Ronchetti (il testo di Donna viene da una intensa chiacchierata con l’amica di sempre Alberta Cesaris; il testo di Padrone da una rielaborazione di uno scritto di Annalisa La Porta)

Arrangiamenti di Paolo Ronchetti con la collaborazione di tutti musicisti

Prodotto da Michele Anelli

Si tiene al Cinema Farnese Arthouse di Roma (Campo de' Fiori, 56), il 30 e 31 maggio 2024 la prima tappa della terza edizione di Luso! Mostra itinerante del nuovo cinema portoghese. Il programma romano prevede la presenza dell'attrice e regista Maria de Medeiros e quattro film che approfondiscono l’interesse e soddisfano la curiosità del pubblico italiano, facendo conoscere la realtà cinematografica portoghese, poco conosciuta al di fuori del circuito dei grandi festival. Un quadro eterogeneo e di ampio spettro, per raccontare il Portogallo di ieri e di oggi, che passa dalla Rivoluzione dei Garofani descritta da Maria de Medeiros con Stefano Accorsi e da una mostra fotografica al thriller psicologico con protagonista il poeta Fernando Pessoa, passando per il dramma al femminile e per la voce e la carriera della cantante di morna Cesária Évora. Tutti i film sono distribuiti in Italia da Risi Film e proiettati in versione originale, con sottotitoli in italiano. Il festival continuerà da settembre la sua veste itinerante in varie città italiane.

La giornata al Cinema Farnese Arthouse di Roma di giovedì 30 maggio ha inizio alle ore 18:30 con la proiezione di “Fernando Pessoa e il club del nulla” diretto da Edgar Pêra, con Miguel Borges e Victoria Guerra. Thriller psicologico, in cui il poeta e scrittore ospita nella sua mente un 'Club del Nulla' popolato di eteronimi. In questo universo parallelo è altissimo il pericolo che la psiche si frantumi. La minaccia si concretizza con l’arrivo di Ofélia, donna misteriosa che proviene dal mondo reale. Alle ore 21:00 la regista, sceneggiatrice e attrice Maria de Medeiros, già icona di Pulp Fiction di Quentin Tarantino, presenta al pubblico romano il suo “Capitani d'Aprile”, interpretato dalla stessa regista con Stefano Accorsi. Film lirico sulla Rivoluzione dei Garofani, imperniato di una natura politica e pacifica, offre un ritratto affettuoso e sincero di un momento storico che ha cambiato il Portogallo, ventiquattro ore tra il 24 e il 25 aprile 1974, il giorno dell'incruento colpo di stato militare e di una rivoluzione popolare vissuta da tre personaggi: due capitani e una professoressa di letteratura e giornalista.

Venerdì 31 maggio alle ore 18:30 la proiezione di “Appena vivere” di João Canijo, film vincitore dell'Orso d'Argento al Festival di Berlino 2023, interpretato da Anabela Moreira e Rita Blanco. Ambientato in un albergo portoghese gestito da donne di diverse generazioni della stessa famiglia in cui covano vecchi risentimenti e per cui l'arrivo inaspettato di una nipote riaccende tensioni... Alle ore 21:00 la proiezione del documentario “Cesária Évora, la Diva dai piedi scalzi”, diretto da Ana Sofia Fonseca, un viaggio affascinante attraverso la vita e la carriera della cantante di morna Cesária Évora che svela in modo intimo l’anima di una leggenda della musica. Dalle umili origini come cantante nei piccoli locali di Capo Verde fino alla fama mondiale a 51 anni, Cesária ha affrontato sfide e conquistato il cuore del mondo con la sua voce.

L’obiettivo di Luso! è – sottolineano gli organizzatori - quello di promuovere e far conoscere il cinema portoghese in Italia attraverso la diffusione di una serie di opere rappresentative della sua cinematografia. Il tutto dopo il successo delle edizioni precedenti, che hanno coinvolto più di 30 città e circa 4.500 spettatori”.

In concomitanza con il festival, si apre a Roma, al Mattatoio, dal 24 maggio al 25 agosto 2024, la mostra “L’alba che aspettavo. Portogallo, 25 aprile 1974 - Immagini di una rivoluzione”, promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, proposta dall’Ambasciata del Portogallo in Italia, con il Camões, I. P., il Ministero della Cultura del Portogallo e curata da Alessandra Mauro con Contrasto. La mostra ripercorre, a cinquant’anni di distanza, gli eventi della Rivoluzione dei garofani (così chiamata per il gesto di una donna, Celeste Caeiro, che in una piazza di Lisbona cominciò a offrire garofani ai soldati): un grande evento collettivo, un momento di svolta per il Paese, le sue riforme e la sua vita sociale.

La terza edizione di Luso! è organizzata dall’Associazione Il Sorpasso, responsabile dell’organizzazione del Festival del Cinema Italiano in Portogallo, Brasile, Angola, Mozambico, Capo Verde e Timor Est. Un gruppo di professionisti del cinema con una comprovata esperienza internazionale e dimostrata capacità nell’organizzare e gestire eventi di queste dimensioni. Inoltre, l’Associazione Il Sorpasso dispone di un’equipe locale italiana con formazione specifica che opera nelle varie località dove il festival si propone di raggiungere. Il festival si avvale dell’appoggio di: ICA - Istituto del Cinema e Audiovisivo Portoghese Ministero, Ambasciata del Portogallo in Italia, Instituto Camões e Risi Film.

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