I Nastri d’Argento sono nati nel 1946, a Roma, in una serata scintillante in via del Babuino, all’Hotel de Russie: vederli nelle foto e nei filmati d’epoca tra le mani di protagonisti come Vittorio De Sica e Anna Magnani emoziona ancora ed è motivo di grande orgoglio per il gruppo di lavoro che, con grande impegno, continua a realizzare ogni anno un’edizione nella tradizione della sua istituzionalità ma, allo stesso tempo, con continui aggiornamenti sulla formula, in segno di attenzione all’attualità.
A ricevere il Nastro tutti i maestri del grande cinema, dagli autori alle attrici e agli attori, ai produttori, ai tecnici, agli insuperabili artigiani che anche Hollywood ci invidia.
I premi sono assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI), che è la voce ufficiale della stampa cinematografica italiana.
Nastri d’Argento 2026: tutte le candidature principali
La grazia di Paolo Sorrentino, con nove nomination, è il film più candidato dai Giornalisti Cinematografici tra i cinque titoli in corsa per il premio di Miglior film 2026. Completano la cinquina 40 secondi di Vincenzo Alfieri, Cinque secondi di Paolo Virzì, Duse di Pietro Marcello e Le città di pianura di Francesco Sossai.
Oggi è stato annunciato anche il Nastro d’Argento dell’Anno, assegnato per la prima volta a una commedia: Buen camino di Gennaro Nunziante con Checco Zalone, premiato dopo uno straordinario successo di pubblico.
Migliore regia
I cinque finalisti sono:
- Andrea De Sica per Gli occhi degli altri
- Nicolangelo Gelormini per La gioia
- Gabriele Muccino per Le cose non dette
- Paolo Sorrentino per La grazia
- Paolo Virzì per Cinque secondi
Miglior esordio
In nomination:
- Massimiliano Gallo per La salita
- Damiano Michieletto per Primavera
- Alberto Palmiero per Tienimi presente
- Ludovica Rampoldi per Breve storia d’amore
- Margherita Spampinato per Gioia mia
Migliore commedia
I candidati sono:
- Il Dio dell’Amore di Francesco Lagi
- La vita va così di Riccardo Milani
- Lavoreremo da grandi di Antonio Albanese
- Notte prima degli esami 3.0 di Tommaso Renzoni
- Oi vita mia di Pio e Amedeo
Miglior soggetto
In corsa:
- Fuori la verità — Davide Minnella, Elena Giogli, Michele Furfari e Gaia Marianna Musacchio
- Il bene comune — Valter Lupo e Rocco Papaleo
- La valle dei sorrisi — Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli e Milo Tissone
- Un film fatto per bene — Franco Maresco e Claudia Uzzo
- Unicorni — Alessia Crocini e Michela Andreozzi
Migliore sceneggiatura
Le candidature sono:
- Francesco Bruni, Carlo Virzì e Paolo Virzì per Cinque secondi
- Giuliano Scarpinato e Benedetta Mori, in collaborazione con Chiara Tripaldi e con la collaborazione alla sceneggiatura di Nicolangelo Gelormini, per La gioia
- Paolo Sorrentino per La grazia
- Riccardo Brun, Mara Fondacaro e Massimiliano Gallo per La salita
- Francesco Sossai e Adriano Candiago per Le città di pianura
Migliore attrice protagonista
- Valeria Bruni Tedeschi per Duse
- Anna Ferzetti per La grazia
- Valeria Golino per La gioia
- Aurora Quattrocchi per Gioia mia
- Jasmine Trinca per Gli occhi degli altri
Migliore attrice non protagonista
- Giuliana De Sio per Nel tepore del ballo
- Milvia Marigliano per La grazia
- Fabrizia Sacchi per Primavera
- Teresa Saponangelo per Per te
- Ilaria Spada per Cinque secondi
Miglior attore protagonista
- Valerio Mastandrea per Cinque secondi
- Gabriel Montesi per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino
- Saul Nanni per La gioia
- Sergio Romano per Le città di pianura
- Toni Servillo per La grazia
Miglior attore non protagonista
- Pierpaolo Capovilla per Le città di pianura
- Francesco Gheghi per 40 secondi
- Vinicio Marchioni per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino
- Andrea Pennacchi per Primavera
- Claudio Santamaria per Le cose non dette
Premi per la commedia
Attrici
- Beatrice Arnera per Cena di classe
- Sabrina Ferilli per Notte prima degli esami 3.0
- Daria Frediani per Era
- Claudia Pandolfi per 2 cuori e 2 capanne
- Isabella Ragonese per Il Dio dell’Amore
Attori
- Giuseppe Battiston per Lavoreremo da grandi
- Francesco Colella per Il Dio dell’Amore
- Gianni Di Gregorio per Come ti muovi sbagli
- Edoardo Leo per 2 cuori e 2 capanne
- Gian Marco Tognazzi per Notte prima degli esami 3.0
Premi speciali
Il premio Personaggio dell’Anno va a Carlo Verdone, che con l’autoironia di Vita da Carlo si conferma maestro della commedia anche nella serialità.
Un Nastro d’Argento Speciale è stato inoltre assegnato a Lino Guanciale, protagonista di una stagione particolarmente intensa e ricca di successi.
Il riconoscimento celebra la sua versatilità artistica e il contributo offerto al panorama audiovisivo italiano attraverso interpretazioni molto diverse tra loro.






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