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LUmagazine

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Il produttore Carmine Nappi è il Product Manager del nuovo progetto discografico di Ella Armstrong. Dopo anni intensi di esperienza live in giro per il mondo e a distanza di circa 14 anni dal suo ultimo album, Ella è pronta a tornare sulla scena musicale con un nuovo lavoro, attualmente in lavorazione, in uscita nei prossimi mesi in varie nazioni.

Carmine Nappi si occuperà della distribuzione e della gestione del progetto musicale avvalendosi della nota etichetta discografica “Top Records” e di un team di professionisti.

Il disco, che spazia tra varie sonorità, vedrà la partecipazione dei seguenti musicisti: Marco Mantovanelli (pianoforte, tastiera, organo, fisarmonica, chitarra, archi), Isaac Lobo (percussioni ed effetti sonori), Nicolò Salis (batteria), Carmine Pascarella (tromba), Antonio Bocchino (sax).

La comunicazione sarà affidata alla giornalista Nunzia Napolitano, nota nel settore musicale come promoter.

Carmine Nappi ha dichiarato: “Sono orgoglioso di questo sodalizio artistico. Gestire tale progetto ma anche l’artista Ella Armstrong è un onore. Ella è una forza della natura, amata nel mondo per la voce e il talento. Il nuovo album, che vede unite le sinergie delle etichette “Carmine Nappi Projec” e “Top Records”, rappresenta per l’artista un importante ritorno sotto i riflettori e sono estremamente felice di essere parte della sua validissima squadra”.

 

È Levante ad inaugurare il format “Afterparty” di YouTube in Italia, dopo molti artisti internazionali tra cui  Justin BieberCamila Cabello e Lewis Capaldi.

Dopo il Festival di Sanremo, la cantautrice si esibisce live per la prima volta in una Premiere sul suo canale YouTube nella Sala della Musica di Palazzo Turati di Milano in cui eseguirà “Vivo”, “Leggera” e “Mi Manchi”, tre dei brani presenti nel suo ultimo album “Opera futura”.  A seguire, i fan YouTube Premium potranno interagire in esclusiva con l’artista nell’Afterpatry.

La live streaming si terrà oggi, Mercoledì 22 Febbraio,  alle ore 18.00 in esclusiva per gli abbonati YouTube Premium e YouTube Music Premium.

Cantautrice, performer, icona di stile autentica e versatile, quattro album di successo per pubblico e critica, tre libri bestseller, live espressione di potenza ed energia, Levante dopo la partecipazione  al Festival di Sanremo con il brano “Vivo”, ha pubblicato il suo nuovo album “Opera Futura” Parlophone/WarnerMusic Italy) mentre dal 23 Febbraio si potrà ascoltare “Leggera” nel film "Romantiche"di Pilar Fogliati , il ritratto affettuoso e ironico di quattro giovani ragazze molto diverse tra loro che, con le loro insicurezze, paure e desideri, cercano di farsi largo nel mondo. Il film segna il debutto alla regia di Pilar Fogliati che lo ha interpretato e anche scritto, insieme a Giovanni Veronesi Giovanni Nasta, e vanta le musiche originali firmate da Levante che ha curato l’intera colonna sonora ed è presente anche con un piccolo cameo.

Ma le novità non terminano qui: il 27 Settembre si esibirà per la prima volta all’Arena di Verona (organizzato da Vivo Concerti), nello scenario perfetto per rappresentare concettualmente e con l’ineguagliabile carica live di Levante, l’immaginario di “Opera Futura”, con i brani del nuovo album e le hit che hanno costellato la sua carriera.

“Opera Futura” contiene “Vivo” e 9 brani inediti che parlano di vita attraverso gli aspetti sensoriali, attraverso il corpo. Si allontanano dalla dimensione più impalpabile dello scorso album Magmamemoria (Disco D’Oro) per entrare in una dimensione più carnale: il dolore descritto è fisico, la gioia è provata sulla pelle, la delusione è un livido, la nostalgia un nodo in gola. Il colore dominante della copertina è il verde e, come già nei suoi precedenti quattro lavori discografici, rappresenta attraverso forti elementi simbolici il momento artistico e i contenuti espressi nell’album.

Questa la track list di “Opera Futura”:

01 Invincibile

02 Vivo

03 Mi manchi

04 Fa male qui

05 Metro

06 Leggera

07 Alma Futura

08 Capitale mio Capitale

09 Mater

10 Iride blu e Cuore liquido

 

Il cartellone di Lucca Summer Festival si arricchisce di un altro grande nome della scena internazionale con King Princess che aprirà la serata del 12 Luglio che vedrà poi sul palco i Sigur Rós.

Nata e cresciuta a Brooklyn, New York, King Princess è una cantante, polistrumentista, cantautrice e produttrice il cui singolo di debutto, un'ode a storie queer non raccontate intitolato 1950, è diventato un successo immediato con oltre 600 milioni di stream ottenendo lo status di platino negli Stati Uniti e in Australia.

Il suo album di debutto Cheap Queen è stato pubblicato nel 2019 tramite la Zelig Records/Columbia Records di Mark Ronson riscuotendo un ampio successo di critica da parte di The New York Times, Pitchfork, NPR, Rolling Stone e altri, e si è esibita al "Saturday Night Live” e al "The Late Show" con Stephen Colbert. I suoi tour sold-out l'hanno portata in giro per il mondo dal Coachella al Glastonbury, al Governors Ball e al Bonnaroo e l'hanno portata sulla copertina di V Magazine, GQ Style UK, Highsnobiety e altro ancora.

Nel luglio 2022, ha pubblicato il suo secondo album Hold On Baby, condividendo i compiti di produzione con Ethan Gruska, Aaron Dessner, Dave Hamelin e Mark Ronson.L'album presenta contributi di Justin Vernon, Bryce Dessner, James Krivchenia e la batteria di Taylor Hawkins nell'epico brano Let Us Die. Negli ultimi anni è stata opening act di band prestigiose come Florence + The Machine, The Strokes e Red Hot Chili Peppers.

 

Queste le date già annunciate dell’edizione 2023 di Lucca Summer Festival

29 giugno Kiss | 1 luglio - Simply Red | 12 luglio Sigur Ros – King Princess | 13 luglio Placebo | 14 luglio Norah Jones | 16 luglio - One Republic | 17 luglio – Pat Metheny | 21 luglio - Checco Zalone | 22 luglio  Blur | 23 luglio Chemical Brothers | 25 luglio Jacob Collier e Snarky Puppy | 28 luglio Robbie Williams

Mr.Rain con il brano Supereroi (Warner Music Italy), arrivato terzo al Festival di Sanremo, è la rivelazione indiscussa del Festival, scalando tutte le classifiche fin dalla sua prima esibizione che rimane la più vista con oltre 14milioni di visualizzazioni.

Mr.Rain, l’artista multiplatino con all’attivo oltre 700 milioni di streaming, 13 dischi di platino e 5 oro, e autore di hit come “Fiori di Chernobyl”, “9.3”, “Meteoriti” e “Ipernova”  ha conquistato, a Sanremo 2023, il grande pubblico. Le sue performance sul palco dell’Ariston insieme ad un coro di otto bambini, hanno emozionato e commosso tante generazioni, dai più piccoli ai più grandi, riscuotendo  un successo sempre crescente che l’ha visto nel giro di pochi giorni ai vertici di tutte le classifiche di Spotify, Amazon, Apple e iTunes, oltre ad essere al n.3 tra i singoli di debutto a livello globale e al n.76 nella Global Chart di Spotify, tra i brani più ricercati su Spotify e tra i più popolari di TikTok, oltre che tra i pezzi più trasmessi dalle radio.

Mr.Rain sarà live a partire da aprile con un tour prodotto ed organizzato da Colorsound e già Sold Out.

06 Aprile     Firenze - Viper Club

14 Aprile     Bari - Demode’

19 Aprile     Padova - Hall

26 Aprile     Venaria (TO) - Teatro Concordia

02 Maggio   Milano - Fabrique 

03 Maggio   Milano - Fabrique

27 Giugno   Roma - Parco Della Musica - Cavea

 

Max Deste, scrittore e cantautore svizzero, ha recentemente pubblicato il suo terzo romanzo “Il desiderio di cadere” (Albatros Editore). Dopo la raccolta poetica “Chiarori in una notte senza stelle” (2006), la trilogia teatrale “Le metamorfosi” (2011), e la pubblicazione dei romanzi Show Surprise (2013) e Segui il tuo respiro (2017), l’artista si è cimentato in una nuova e avvincente opera letteraria.

“Il desiderio di cadere” è un racconto crudo e drammatico in cui è presente anche una vena ironica, che riesce ad alleggerire la storia raccontata; Jack, il protagonista dell’opera, è la voce narrante che accompagna il lettore in una vicenda che parla di perdita e di dolore ma anche della possibilità di rinascere e di ritrovare l’equilibrio.

Max, con “Il desiderio di cadere” riconfermi l’abilità di narratore. Illustra il processo creativo della realizzazione del libro…

Soffrivo un po’ di vertigini. Fino alla maggiore età mi potevo tuffare nei fiumi e nei pozzi di montagna da altezze sconsiderate, salire con l’ascensore in cima alla Tour Eiffel, o attraversare una vallata dentro una minuscola teleferica; poi da un giorno all’altro mi sono bloccato. La sola idea mi faceva girare la testa. Per questo motivo, mi privavo di molte situazioni avventurose. Quindi ho pensato di scriverci una storia. Un po’ per sdrammatizzare questo mio disturbo, un po’ con l’idea di provare a superarlo, o comunque a gestirlo meglio, e così è stato. Infatti, da qualche anno ho imparato a convivere meglio in quelle situazioni che in passato mi facevano stare male. Ad ogni modo, il punto di partenza del libro era l’immagine di una cascata e del mio protagonista che cadeva giù. 

Come è avvenuta la scelta dei contenuti?

Il mio modo di scrivere è piuttosto spontaneo. Racconto quello che vedono e vivono i personaggi, pertanto non pianifico a priori dei contenuti particolari da trattare. Parlando del presente, mi trovo comunque confrontato con situazioni significative che riguardano soprattutto le relazioni tra gli uomini.

Hai degli autori di riferimento che stimolano la tua creatività?

La lista è lunga. Per fare qualche nome, limitandomi agli ultimi decenni, direi Wallace, Delillo, Houellebecq.

Quanto c’è di te nel protagonista, Jack

Più che di me, credo che Jack sia lo specchio dell’uomo che cerca di sopravvivere in una società sempre più frenetica tecnologica. Potremmo parlare di un’intera umanità sull’orlo del precipizio… 

Quale è stato il capitolo più impegnativo da raccontare e quale, invece, quello che, nel rileggerlo, ti reca più emozione?

In questo caso, l’ultimo è stato il più impegnativo. Volevo dare la possibilità ad ogni lettore d’immaginarsi il suo finale. I più emozionanti, invece, direi che sono numerosi, quindi non saprei quale scegliere.

Un pregio e un difetto della tua scrittura…

Inizio dal difetto. Vorrei scrivere più in fretta. Il tempo medio tra un romanzo e l’altro è di circa quattro anni. Di questo passo non ne scriverò molti… Per il pregio, il fatto che non mi annoi a rileggere le mie cose, mi sembra qualcosa di molto positivo. Credo insomma di essere abbastanza spassoso anche nei momenti in cui i temi sono drammatici.

In base alla tua esperienza, quale consiglio daresti a uno scrittore emergente?

Leggere tanto.

Progetti futuri?

Sono circa anni che sto lavorando alla mia seconda opera poetica. Come dicevo in precedenza, sono piuttosto lento. La prima era uscita nel 2006. Spero quindi di terminarla, prima o poi. Magari già nel corso del 2023. Per quanto riguarda i romanzi. Ne ho iniziato uno la scorsa estate, ma sono decisamente ancora in alto mare. Infine, sul piano musicale, sto lavorando ad un nuovo album d’inediti.

 

 

Un San Valentino amaro per Chiara Ferragni e Fedez. La coppia d’oro dei social non ha condiviso nessuna foto romantica, nessuna stories su Instagram. Domina il silenzio... Una scelta che è andata ad amplificare le voci che la coppia sarebbe in crisi dopo quanto accaduto sul palco di Sanremo e il bacio tra Rosa Chemical e il rapper. Ma è davvero così? 

Secondo quanto riporta Il Giornale, potremmo trovarci di fronte a una messinscena. Alcune fonti sono abbastanza certe che tra i Ferragnez non ci sia nulla di particolarmente preoccupante ma di certo la lontananza a San Valentino, almeno apparente, è evidente. Chiara Ferragni ha condiviso sui social un selfie da sola, in cui è apparsa un po’ stanca.

Le Iene, Fedez ha messo in chiaro le cose: “Follia parlare di tradimento, era un gesto d’amicizia”.

Mastro Geppetto Vintage è uno dei brand leader nel settore dell’usato di lusso. Tutto comincia agli inizi del 2000 quando Lualdo Nettuno, dopo aver conseguito il diploma, inizia a lavorare nella falegnameria del nonno denominata “Mastro Geppetto”, come il personaggio della favola di Collodi.

Nel 2008 il giovane artigiano decide di rilevare l’attività e comincia ad occuparsi di restauro di mobili antichi. Un viaggio in Francia, capitale del lusso e della raffinatezza, segna la svolta di Lualdo e del suo marchio. L’incontro con alcuni venditori per acquistare pezzi di antiquariato contiene anche alcune borse di Louis Vuitton. L’artigiano rientrato nel suo paese d’origine, Torre del Greco (NA), riesce abilmente a vendere le borse in poche ore. Da qui la svolta: Lualdo comincia ad occuparsene a tempo pieno chiedendo alle clienti facoltose di pagare gli interventi di restauro con borse di lusso e non con il denaro.

Nel 2013 Lualdo Nettuno decide di dedicarsi esclusivamente alle borse di lusso: apre il primo negozio vintage a Torre del Greco (NA) nella I Traversa Vittorio Veneto e, in breve tempo, inaugura altri due punti vendita. Le botteghe di Mastro Geppetto Vintage sono eccellenze che contribuiscono al lustro e all’attrattività della città ai piedi del Vesuvio. Nel 2016 il Comune di Torre del Greco ha conferito un riconoscimento al giovane imprenditore consegnandogli una targa di merito.

Mastro Geppetto Vintage è il brand d’eccezione nel campo della vendita, la consulenza, l’esposizione, la valorizzazione e la valutazione di borse e accessori di lusso second hand. In un’epoca in cui il vintage è considerato tra i migliori investimenti per la vita, in cui sempre più donne possono rincorrere il proprio oggetto del desiderio e che il più delle volte consiste in una intramontabile Louis Vuitton o in una raffinatissima Chanel 2.55, Lualdo Nettuno detta le regole e anticipa le tendenze del mercato.

Con quattro shop fisici in Italia: lo store storico a Torre del Greco, a Napoli, a Marcianise (CE), presso l'Outlet La Reggia, e a Bologna, l’abile imprenditore ha creato un vero e proprio impero dedicato alle borse di lusso di seconda mano. Il suo talento ha fatto sì che Mastro Geppetto Vintage non rappresentasse solo un brand, ma che diventasse uno status symbol delle borse di lusso usate. 

Nel corso degli anni Lualdo Nettuno si è fatto conoscere anche dai personaggi dello showbiz, tanto da conquistare l’appellativo di “re del vintage”. Lo scorso 7 febbraio lo stylist più in voga tra le influencer ha ricevuto il Premio Eccellenza Italiana 2023, presso l'Hotel Royal di Sanremo (che ospita i partecipanti al Festival e personaggi noti del calibro di LDA, Elodie, Lazza, Chiara Ferragni, Giulia De Lellis, Donna Imma Polese e tanti altri), per aver riportato in voga l'acquisto di capi vintage, incrementando così la richiesta sul mercato di borse di lusso usate, riducendo l’impatto ambientale.

Un'eccellente imprenditorialità che permette ai propri clienti di poter acquistare a prezzi più bassi, rispetto al nuovo, le borse di lusso usate, offrendo a tutti la possibilità, almeno una volta nella propria vita, di poter vestire marchi dell'alta moda come Louis Vuitton, Hermès, Gucci, Prada, Dior e tanti altri, indossati nel passato da icone di stile del calibro di Audrey Hepburn, Marilyn Monroe o ancora Jacqueline Kennedy Onassis dalla quale prende il nome l'iconica borsa Jackie, una delle più note creazione della maison made in Italy Gucci.

L’accurata selezione di Lualdo Nettuno, sinonimo di sicurezza e qualità, garantisce l'originalità e permette alle clienti di non incorrere nell'acquisto di contraffazioni, purtroppo ancora oggi presenti sul mercato.

Inoltre, è in fase di avvio un nuovo progetto dedicato al noleggio di borse e alla cura degli outfit del cliente, in grado di valorizzare l’immagine e garantire successo in ogni occasione.

 

 

 

Dopo il sold out al Teatro Antigone di Roma, “Che cos’è la felicità – Tutta un’altra storia” arriva a Milano, presso Spazio DiLà, via Arcivescovo Romilli 15, per tre repliche venerdì 17, sabato 18 e domenica 19 febbraio, alle ore 20.00. Lo spettacolo dura circa 60 minuti ed è un atto unico, anche se è costituito da una parte prima e da una parte seconda. Per informazioni e prenotazioni è necessario mandare un’email all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

La felicità è la meta più ambita da ogni persona nella vita di tutti i giorni. La cerchiamo continuamente ed insistentemente. La cerchiamo nelle piccole cose, nelle parole, attraverso i nostri gesti e di coloro che ci circondano. La scoviamo negli sguardi, nei sorrisi, nella natura, in un arcobaleno. La felicità è nota per essere qualcosa di difficile da raggiungere. Ma cos’è per noi la felicità? Esiste oppure è solamente un’utopia?

Significa osare, significa avere coraggio di scegliere e di esprimersi, significa esser liberi di essere. Scegliere chi essere e chi voler diventare, giorno dopo giorno.

Ma l’uomo è davvero in grado di riconoscere la felicità e soprattutto è in grado di viverla o la paura gli impedisce di afferrarla? Ma cosa spinge un’artista a scrivere uno spettacolo sulla felicità?

A dare risposta è la regista: «L’attenzione verso il mondo, l’attenzione nei confronti di un esterno che parte delicatamente da dentro. Un desiderio di mettersi in discussione, di superare le paure, i limiti e i condizionamenti imposti dalla società che talvolta non ci permette di essere come siamo. La voglia di mettersi in gioco, continuamente e incessantemente e la libertà di cambiare e lasciare andare ciò che non ci fa stare bene. Ciò che semplicemente e banalmente non ci rende felici».

Il sipario si apre per mettere in scena la vita di quattro donne differenti. Le accomuna quel senso di insoddisfazione, frustrazione e inadeguatezza in una vita che, fino a quel momento, hanno vissuto in modo passivo, da spettatrici. Quel sentimento di infelicità dà loro il tormento, fino a condurle ad un bivio: devono scegliere cosa è meglio per loro. Devono scegliere se accontentarsi di una vita vissuta a metà o se iniziare a lasciare andare ciò che non le rende felici. È giunto il momento, non possono più rimandare e proprio questo coraggio permette loro di vivere una nuova vita e uno status di libertà assoluta.

L’infelicità che in un primo momento accomuna le donne, si trasforma in felicità nel raggiungimento di nuove consapevolezze. Lo spettacolo è nato nell’autunno del 2018 ed è andato in scena per la prima volta nel dicembre dello stesso anno. Un totale di undici repliche tra Lazio e Campania, dove la regista è nata e cresciuta.

Tanti sono stati i cambiamenti sia del testo che della rappresentazione stessa. A chiarirlo è la stessa Rosy Della Ragione. «Lo spettacolo in origine nasce come monologo. Dopo la pandemia ho sentito la necessità di far crescere ed evolvere i personaggi e di conseguenza l’intera rappresentazione. L’arte si trasforma ed è proprio questo il bello, la chiave per far funzionare le cose. Mi sono impegnata a scrivere una sorta di versione 2.0. rivoluzionando l’intera struttura».

Uscirà in sala il 2 marzo, distribuito da L’Altrofilm, “L’uomo che disegnò Dio”, lungometraggio drammatico diretto da Franco Nero. Il regista per la seconda volta dietro la macchina da presa, ricopre anche il ruolo di protagonista, interpretando un anziano insegnante di ritrattistica non vedente. Il film è stato interamente realizzato per 5 settimane a Torino, tra maggio e luglio 2021, con il contributo del POR FESR Piemonte 2014-2020 - Azione III.3c.1.2 - bando “Piemonte Film TV Fund” e con il sostegno di Film Commission Torino Piemonte.

Prodotto da Louis Nero per L’Altrofilm insieme al produttore americano Michael Tadross JR, Bernard Salzman e al russo Alexander Nistratov con le case di produzione Tadross Media Group e BullDog Brothers, in collaborazione con Rai Cinema ”L'uomo che disegnò Dio" - realizzato con il sostegno e il contributo del Ministero della Cultura – vanta nel cast principale Stefania RoccaWehazit Efrem AbrahamIsabel CiammaglichellaDiana Dell'Erba Vittorio Boscolo, nonché i Premi Oscar Kevin Spacey Faye Dunaway, insieme a Robert Davi e Massimo Ranieri.

Emanuele è un anziano, solitario e cieco, con un grande dono: la capacità di ritrarre chiunque semplicemente udendone la voce. Nessuno conosce questa "magia", tranne la sua assistente sociale Pola e gli studenti della scuola serale dove insegna ritrattistica a carboncino. La sua vita viene sconvolta quando Pola gli presenta due immigrate africane: Maria, una vedova che è venuta in Italia sperando in un futuro migliore, e sua figlia Iaia. Le due si trasferiscono da lui occupandosi in cambio della casa. Una sera, Iaia registra l’anziano mentre sta disegnando un suo ritratto e carica il video online. La "magia" diventa virale in brevissimo tempo. Emanuele viene notato dal “Talent Circus”, uno show televisivo che scopre straordinari talenti che sfrutta per audience. Una favola sulla necessità di riscoprire il miracoloso potere della dignità in un mondo dove il rumore dei media ha risolto il problema dell'imperfezione dell'uomo semplicemente eliminando il problema stesso.

Ispirato a una storia vera, il soggetto del film è di Eugenio Masciari e la sceneggiatura, a sei mani, è a cura dello stesso regista con Eugenio Masciari e Lorenzo De Luca.

Louis Nero, l’americano Zeno PisaniMichael TadrossBernard Salzman e Alexandre Nistatrov sono i produttori esecutivi.

È musicista, arrangiatore, compositore e direttore d’orchestra. A partire dagli anni ‘90 collabora con Pino Daniele e intensifica la sua attività di arrangiatore e produttore collaborando con numerosi artisti.  

Maestro, ritorna sul palco dell’Ariston di Sanremo per dirigere i Modà, grandissimo gruppo musicale…

«È stata un’emozione fortissima. Io sono un fan di Francesco e di tutto il gruppo».

Il gruppo ha vissuto la depressione del loro frontman e per un pò sono usciti di scena…

«Si. Sul palco dell’Ariston i Modà portano un pezzo vero, sincero, nato da un’ispirazione reale. Non è stato confezionato con lo scopo della vittoria, non è un brano scritto su commissione. Sono stati molto coerenti con il loro stile».

Il brano si intitola “Lasciami” e colpisce subito la frase “È il primo giorno senza te” …

«Si. La prima cosa a cui pensi quando ascolti il brano la prima volta è che faccia riferimento ad una coppia, invece si riferisce al disagio emozionale che ha vissuto. Ora sembra esser ritornato in forma, la sua voce è super potente, è stato molto intonato a differenza di qualcun altro che ha avuto qualche incertezza d’intonazione durante l’esibizione».

Quando è nata la collaborazione con il gruppo?

«Da quando abbiamo presentato il brano “Arriverà” con Emma. Ci siamo aggiudicati il podio, il secondo posto. Da lì, il gruppo, ha avuto una carriera bellissima, ha fatto un tour negli stadi, due date al San Siro sold out».

Nella classifica della stampa non si sono piazzati molto in alto. Il brano non è stato capito?

«Molti giornalisti sono attratti dalla musica attuale, recente. È anche giusto dare spazio ai più giovani, ci sono brani molto interessanti, ma non si può trascurare chi ha scritto canzoni che sono rimaste nella storia». 

Tra i giovani artisti presenti in gara chi l’ha colpito?

«Sicuramente LDA. Mi piace nella sua semplicità. È un melodico. Lo dirigerò durante la serata delle cover, si esibirà con Alex Britti in Oggi sono io. Sarà un bel duetto».

Ha ascoltato gli altri brani in gara? Ha una preferenza?

«Mi è piaciuto molto il brano di Tananai e quello di Mr.Rain. Mi è piaciuta anche Madame. Anche il testo dei Coma Cosa è molto interessante. Io ho sempre ritenuto che la musica ti fa diventare famoso ma sono i testi che ti fanno vendere i dischi. Al primo ascolto ciò che emoziona è la musica, è normale. Con il tempo l’attenzione si sposta sul testo, sul significato, sulle parole.

C’è qualche artista in gara, invece, che ha deluso le aspettative?

«Mi aspettavo una scelta artistica più audace da Anna Oxa e da Giorgia».

Maestro, quante volte è stato a Sanremo?

«Non le ho mai contate sai. Qualcuno le ha contate per me, mi hanno detto che sono il secondo direttore di tutti i tempi, ne ho fatti sicuramente più di venti».

In cosa è cambiato il Festival negli anni?

«Cambiano gli artisti, i presentatori, gli scenari ma Sanremo è Sanremo. È l’unico luogo dove non cambia mai niente. Sicuramente Amadeus, rispetto ad altri presentatori che l’hanno preceduto, è molto attento alla scelta di brani che possano avere successo nelle radio, nei mesi successivi».

 

 Rosaria Della Ragione

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