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LUmagazine

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James Blunt torna con il nuovo brillante album “Who We Used To Be”, in uscita il 27 ottobre, anticipato dal singolo up-tempo "Beside You".

Prodotto da The Six, un collettivo di Manchester che ha lavorato con Clean Bandit, Marshmello e James Arthur, "Beside You" è un brano estivo e scanzonato. 

"È un po' come festeggiare il fatto di essere riuscito a stare con la persona che hai sempre desiderato da tutta la vita”, dice James.

"Who We Used To Be" è il primo album in studio di James dall'acclamato "Once Upon A Mind" del 2019 che aveva conquistato la Top3 della chart inglese. Questa volta ha lavorato con una varietà di produttori tra cui Jonny Coffer, Red Triangle, Jack & Coke e Steve Robson. La sua recente raccolta di grandi successi, "The Stars Beneath My Feet",  racchiude tutte le hit che lo hanno reso celebre anche nel nostro paese, dove vanta ben 8 dischi di platino e 9 d’oro.

James Blunt è uno degli artisti maggiormente rispettati per la sua onestà, arguzia e fascino. Il suo album di debutto del 2004 "Back To Bedlam" che conteneva la hit globale "You're Beautiful" è uno dei primi dieci album più venduti di quel decennio in UK ed è certificato Doppio Platino in Italia. Ha vinto due Brit Awards, due Ivor Novello Awards e ha ricevuto 5 nomination ai Grammy.

Sono terminate in Campania  a Sant’Agata dei Goti (BN) e a Benevento le riprese di  "Qui Staremo Benissimo", film di Renato Giordano (Senza amore, direttore “Benevento città spettacolo” e numerose regie teatrali) prodotto da Giallo Limone MovieSaba Produzioni e Green Onions Entertaiment, in collaborazione con Rai Cinema, con il sostegno del Ministero della Cultura Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, con il contributo di Regione Campania e Film Commission Regione Campania.

Tra gli interpreti del film Asia Argento, la palermitana  Dana Giuliano (Più buio di mezzanotte, e a breve la serie Never too late prodotta da Rai Fiction e Propaganda Italia), il TikToker, attore e modello napoletano Antonio Medugno (Mi Raccomando)Floriana Gentile (A spasso nel tempo - L’avventura continua, Amici come prima, Fame e sete), Maria Guglielmo, Mimma Lovoi (E’ stata la mano di D.o), Mascia  Musy (Sono pazzo di Iris Blond e Balla con noi), Valerio Santoro (Incompreso e Un medico in famiglia) e Sabatino Barbato.

Nel Sannio, terra di storia e vigneti, Sofia e Alessio, malgrado la loro “diversità”, si innamorano. I due sono profondamente diversi, ma in fondo uguali, esseri umani in continua lotta tra ciò che sono e ciò che vorrebbero essere. A renderli più vicini sarà Il Felix, locale attiguo alla cantina del vino della proprietaria, Renèe, amica del cuore di Sofia.

Il film, è un “dramedy” che parla di una famiglia “allargata” con sensibilità e  delicatezza. Tra i temi affrontati c’è l'amore in tutte le sue forme. Una storia d’amore, con la A maiuscola, l'amore nella sua espressione più alta, quella che non chiede nulla in cambio: l'amore di una madre per una figlia, l'amore tra due amiche, l'amore di un padre verso un figlio...

Esce il 25 agosto “Una canzone senza tempo”, il nuovo singolo di Luciano Ligabue, che anticipa il nuovo album di inediti Dedicato a noi” (Warner Music Italy), in uscita il 22 settembre, a tre anni di distanza dal suo ultimo lavoro discografico.

I brani “Riderai” e “Una canzone senza tempo” sono stati scritti da Ligabue e prodotti dallo stesso Luciano insieme a Fabrizio Barbacci.

Dopo aver fatto “urlare contro il cielo” di Milano e Roma 100.000 persone che a luglio hanno assistito ai due eventi allo Stadio San Siro e allo Stadio Olimpico, Luciano Ligabue si prepara a tornare sulle scene live con un tour che lo vedrà protagonista prima all’Arena di Verona, il 9 e 10 ottobre, e poi nei palasport delle principali città italiane. Si aggiungono ora tre nuove date: raddoppiano infatti i concerti di Padova, Ancona e Reggio Calabria.

Questo il calendario del tour, prodotto e organizzato da Friends&Partners e Riservarossa:

9 ottobre 2023: Arena di Verona

10 ottobre 2023: Arena di Verona

14 ottobre 2023: TORINO – PALA ALPITOUR

15 ottobre 2023: TORINO – PALA ALPITOUR

17 ottobre 2023: FIRENZE – NELSON MANDELA FORUM

20 ottobre 2023: BOLOGNA – UNIPOL ARENA

24 ottobre 2023: BRESCIA – BRIXIA FORUM

27 ottobre 2023: PADOVA – ARENA SPETTACOLI PADOVA FIERE PAD. 7

28 ottobre 2023: PADOVA – ARENA SPETTACOLI PADOVA FIERE PAD. 7 – NUOVA DATA

30 ottobre 2023: RIMINI – STADIUM

3 novembre 2023: ANCONA – PALA PROMETEO

4 novembre 2023: ANCONA – PALA PROMETEO – NUOVA DATA

6 novembre 2023: PERUGIA – PALA BARTON

7 novembre 2023: PERUGIA – PALA BARTON

10 novembre 2023: MILANO – MEDIOLANUM FORUM

13 novembre 2023: GENOVA – STADIUM

14 novembre 2023: GENOVA – STADIUM

16 novembre 2023: LIVORNO – MODIGLIANI FORUM

18 novembre 2023: ROMA  PALAZZO DELLO SPORT

21 novembre 2023: EBOLI – PALA SELE

22 novembre 2023: EBOLI – PALA SELE

24 novembre 2023: BARI  PALA FLORIO

25 novembre 2023: BARI  PALA FLORIO

27 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT

28 novembre 2023: REGGIO CALABRIA – PALASPORT – NUOVA DATA

30 novembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA

1 dicembre 2023: MESSINA – PALARESCIFINA

 

 
Festambientesud 2023, il festival itinerante di Legambiente per il Sud Italia, è un viaggio lungo fino al 5 agosto tra i luoghi più suggestivi del Gargano, tra siti preistorici, conventi, antichi monasteri e battisteri, città UNESCO e necropoli pre romane, fino alle mura medievali della bella Vieste e le faggete vetuste dell’aerea protetta del Parco Nazionale del Gargano, patrimonio mondiale dell’Umanità. Festambientesud  è al contempo uno sguardo sul mondo con il tema dell’acqua come questione globale e un programma internazionale caratterizzato da un gemellaggio musicale e culturale con il Brasile.
Obiettivo del festival è quello di diffondere, attraverso la musica e numerose attività ed esperienze, una maggiore consapevolezza ambientale. 
Tra gli ospiti musicali sono attesi nei prossimi giorni: Gianluigi Trovesi 4th, il duo Antonio Prencipe e Stefano Zeni, Simone Cristicchi,  Shannon Anderson, protagonista di due passeggiate concerto, e Vincenzo Vasi. Sarà a Vieste però che il festival avrà il suo clou dal 31 luglio al 4 agosto con un progetto speciale che collega il Brasile e l’Italia sotto la direzione artistica di Chiara Civello
Tra gli illustri ospiti in programma: Gilberto Gil, Céu, Barbara Casini e il sassofonista Javier Girotto, accompagnati da Seby Burgio al pianoforte, il duo As Madalenas, la leggenda della musica brasiliana Marcos Valle, Jacques Morelenbaum, violoncellista e compositore dal tocco sublime, che suonerà insieme a Chiara Civello a quasi quindici anni di distanza dal loro primo incontro artistico in studio nel 2009. Ad accompagnarli l’Orchestra della Magna Grecia, ripercorrendo insieme quel ponte che da anni ormai consolida l’amicizia musicale tra Italia e Brasile.

Al via la terza stagione di "Azzurro. Storie di mare", il format ideato e condotto da Beppe Convertini, che racconta le bellezze e le eccellenze della costa italiana, in onda dal 30 luglio con sette nuove puntate la domenica alle 9.40 su Rai 1. 

Salpando da Ponza e navigando lungo le coste del Lazio, Campania, Liguria, Puglia, Toscana e Calabria, il programma raccoglierà le testimonianze di chi vive il mare e di chi lo difende quotidianamente da ogni forma di inquinamento. Storie emozionanti di persone che trasmetteranno la propria passione e ospiti come Bruno Vespa, Marisa Laurito, Giuseppe Zeno, Maurizio Casagrande, Franco Ricciardi e Karima.

“Azzurro. Storie di mare” è prodotto da Zeus Group, con la regia di Daniele Carminati. 

Un nuovo amico dei bambini sta per arrivare su RaiPlay e Rai Yoyo. Si tratta del gufetto Odo, basato sulle illustrazioni dell’artista ucraina Alena Tkach e sul libro di Oliver Austria. La nuova serie animata sarà proposta da venerdì 21 luglio, in anteprima su RaiPlay. Da mercoledì 26 luglio Odo sarà in onda tutti i giorni, alle ore 9.50 e 19.15, anche su Rai Yoyo.

Odo è un piccolo gufo che promette di essere molto diverso dagli altri uccelli notturni della sua specie: lui di giorno non riesce a dormire. I suoi genitori, per tenerlo occupato mentre dormono, lo hanno iscritto al Campo dei Giovani Pennuti, dove Odo trascorre le sue giornate insieme alla minuscola Dudi, sua grande amica, e agli altri volatili ben più grandi di lui. Odo è determinato a dimostrare che, anche se piccolo, è capace quanto gli altri di contribuire alle attività del campo, e in ogni episodio affronterà con intraprendenza ostacoli e difficoltà senza scoraggiarsi mai. Ogni episodio conquista l’attenzione grazie ad avventure divertenti e tenere, grazie alle bellissime immagini ispirate alle illustrazioni della disegnatrice Alena Tkach.

Senza dare ricette didascaliche, Odo tocca il cuore dei più piccoli e racconta loro storie che riflettono situazioni della vita reale, dall’intolleranza al razzismo e all’adozione, dalla nascita alla morte, dall’emigrazione al rispetto degli altri e del pianeta. La serie educa i bambini ad affrontare e risolvere i problemi e ad avere fiducia in sé stessi, contrastando la diffusione anche tra i più piccoli degli stati di ansietà e depressione.

 

Esce nelle sale dal 31 agosto 2023, distribuito da Adler Entertainment, la commedia 'Conversazioni con altre donne', esordio alla regia di lungometraggio di Filippo Conz, interpretato da Valentina Lodovini e Francesco Scianna. Il film, una co-produzione Italia / Argentina di Alfredo Federico, Simona Banchi e Gaston Gallo per 39FILMS e MG Producciones, in associazione con Adler EntertainmentLaser Digital Film e in collaborazione con Rai Cinema, riceve il contributo del MIC -  Ministero della Cultura, con il sostegno della Calabria Film Commission. 'Conversazioni con altre donne si avvale delle musiche di Paolo Fresu ed è tratto dell’omonimo dramma romantico statunitense con Helena Bonham Carter e Aaron Eckhart.

Due anime gemelle si rincontrano dopo nove anni ad una festa di matrimonio a Tropea. Nonostante siano entrambi impegnati in una relazione si lanciano con cinica spensieratezza in una scappatella segreta che diventa presto un disperato tentativo di recuperare il tempo perduto. Un film dai dialoghi serrati e scoppiettanti che con l’adattamento italiano trova un più ampio ventaglio di emozioni - passione, ironia ed una punta di malinconia - tipico di quella commedia all’italiana apprezzata in tutto il mondo.

Tropea, la Calabria e i suoi territori sono stati luogo di scouting per tecnici, attori, comparse e maestranze del film. Piu’ del 50% della troupe, principalmente del reparto produzione, macchinisti, scenografia, costumi, trucco, suono e fotografia di scena sono residenti in Calabria. Tutte le spese legate al territorio quali location, alberghi, noleggio auto di produzione, catering e spese generali sono state sostenute in Calabria. Un impegno da parte della produzione per sostenere e riavviare l'economia locale, particolarmente colpita in questo lungo periodo di pandemia da Covid-19. Il film ha ottenuto il patrocinio gratuito del Comune di Tropea e i contributi per l’attrazione ed il sostegno di produzione audiovisive cinematografiche nazionale e internazionale nel territorio della regione Calabria-2020. Tutto il film – per 4 settimane di preparazione e 4 di riprese – è stato infatti girato in Calabria, in particolare all'interno di Villa Paola a Tropea, con vista sul mare, valorizzando l'identità regionale e il paesaggio in tutta la sua bellezza.

La madrina della 20esima edizione del Magna Graecia Film Festival sarà l'attrice Ivana Lotito. A darne notizia il fondatore e direttore artistico della kermesse, Gianvito Casadonte, nel sottolineare che l'interprete nota al grande pubblico per i successi televisivi di "Gomorra" e "Sei donne", sarà il volto che rappresenterà l'evento in programma dal 29 luglio al 5 agosto a Catanzaro.

Attrice di origine pugliese, Ivana Lotito é stata nel cast di numerose fiction televisive tra cui “Terra ribelle”, “Il restauratore”, “Ultimo”, “Squadra antimafia” fino a raggiungere la notorietà nel ruolo di Azzurra in “Gomorra - la serie” (2015) ed entrando nel cast della terza stagione della serie Rai “Tutto può succedere”.

Parallelamente alla televisione, ha debuttato anche al cinema come protagonista del film “Hotel Meina” di Carlo Lizzani, seguito da “Cado dalle nubi” (2009) di Checco Zalone, dalla partecipazione al film internazionale “Letters to Juliet” di Gary Winick, e nel 2016 ancora a Venezia con “Il più grande sogno” di Michele Vannucci. Successivamente è stata nel cast delle commedie dirette da Marco Ponti “Io che amo solo te” e “La cena di Natale” (2015 - 2016) e del film “Il grande spirito” per la regia di Sergio Rubini accanto allo stesso Rubini e a Rocco Papaleo (2017).

Nel 2019 è stata protagonista dell’opera prima del già affermato documentarista Marcello Sannino, “Rosa Pietra Stella”, l'anno successivo é apparsa in “Passeggeri notturni” ed ha preso parte alla monumentale serie Sky “Romulus”. Di recente si é divisa tra il set delle serie Netflix  “Briganti”, Rai1 “Sei donne” e Disney+ “Uonderbois”.

Sono iniziate a Roma le riprese del film Best Friends Forever, opera prima scritta e diretta da Andrea Fazzini e Alessandro Pavanelli con Ambra Angiolini, Anna Ferzetti e Massimo Poggio con la partecipazione di Massimo Dapporto, Walter Leonardi e Renato Avallone. Il film è una commedia nera che, travestita da commedia romantica, non teme di dire la verità: l’amicizia è meglio dell’amore!!.

Best Friends Forever è prodotto da World Video Production con Rai Cinema, Adler Entertainment e la francese Bling Flamingo e supportato da Lazio Cinema International. Le riprese si tengono tra Roma e Fiumicino.

Sinossi
Anna (Anna Ferzetti) e Virginia (Ambra Angiolini) sono due quarantenni di successo e amiche da una vita.  La loro amicizia si fonda su una divertita e maliziosa competitività, soprattutto nella conquista degli uomini.  Ma un rapporto serio? Una famiglia? Virginia si innamora spesso ma pensa di non aver ancora trovato quello giusto. Anna è sicura di non volere una storia. Ma si sbagliano entrambe. Un giorno si innamorano dello stesso uomo: Diego (Massimo Poggio). Quella che, inizialmente, è una “onesta” battaglia amorosa tra due donne innamorate, ben presto si trasforma in una guerra senza esclusione di colpi. L’amore non conta più niente. Conta vincere. Strappare l’uomo dalle braccia dell’altra. Trionfare a scapito di tutto e tutti. Soprattutto a scapito dell’oggetto del loro iniziale desiderio: Diego, maschio alpha smontato un pezzo alla volta. Perché come dice un antico detto tibetano: “L’unica cosa più pericolosa di una donna, sono due donne.

Laurian, poliedrico artista outsider, ritrae nelle sue tele situazioni, ambienti o paesaggi trasfigurati in scorci quotidiani immersi spesso in giochi di riflessi temporali o di memoria con lo spettatore, quasi fermi immagine di un ipotetico conflitto tra il tempo relativo e tempo assoluto o storico. Cromatismo armonico ed avvolgente; le opere di Laurian sono un inno alla bellezza ricercata nell’eterna e quotidiana esperienza umana.

Laurian, come ti sei avvicinato all’arte e quando hai deciso di intraprendere il percorso artistico?

Intorno all’anno 2000 ho sentito la necessità di intraprendere un mio percorso artistico, con l’idea di avvicinare l’arte all’immediatezza e impalpabilità della poesia e della musica. Son sempre stato attratto dall’arte e dalla musica, sin da bambino. Mio padre è stato pittore per un certo periodo, come tanti altri nella mia famiglia. Son cresciuto tra libri d’arte.

Quali sono state le esperienze determinanti per la tua formazione?

Davvero determinanti potrei citarne quattro: aver posato come modello da ragazzo (mio fratello è artista), esser stato gallerista di mostre d’arte negli anni dell’università (negli anni ottanta ho allestito mostre di Transavanguardia ed Arte povera), aver suonato in diverse rock band romane ed aver scritto novelle e romanzi. Sono esperienze apparentemente diverse e forse lontane tra loro ma in realtà hanno tutte contribuito in maniera decisiva alla formazione della mia particolare sensibilità percettiva, nella capacità di leggere e percepire l’essenziale e magari sintetizzarlo su tela.

Come nascono le tue opere e quali sono i soggetti che prediligi?

Il contrasto, l’accostamento cromatico è il primo ingrediente necessario, ciò che muove la struttura sottostante. Picasso collocava i colori sulla tela “per vederli muovere”; col tempo ho capito cosa intendesse dire. I colori tra loro dialogano, tracimano, s’intersecano, si muovono, si contorcono. I colori si annullano o si potenziano muovendosi per sottili linee percettive sulla tela. Movimenti che cambiano a seconda di chi osserva il quadro. E’ un lavoro caleidoscopico intenso. In genere scelgo due o tre colori in contrasto e poi il resto della struttura segue.

Quale impressione cerchi di suscitare in chi osserva i tuoi dipinti?

Il contatto coi suoi paesaggi interiori, lo stupore come canale collaborativo tra chi guarda e chi ritrae per far emergere una verità condivisa. Nell’epoca del bombardamento mediatico, si è perso il senso dell’incanto e della meraviglia e del trasecolare come mezzo espressivo e conoscitivo. I danzatori dervisci, la taranta pugliese o certa arte performativa son tutte forme d’arte che creano una collaborazione tra chi osserva e chi agisce. E’ così che l’arte comunica oltre il sé.

In che misura l’arte può influire sulle abitudini ed i comportamenti delle masse?

Dostoevskij aveva senz’altro ragione nell’indicare la bellezza come unica forma di salvezza e di riscatto. L’arte, se fatta col cuore e soprattutto per il cuore, può davvero compiere il miracolo di svegliare la bella addormentata nel bosco, la coscienza callosa, dura e indifferente collettiva d’oggi. L’uomo è divenuto impermeabile ai sentimenti e nega la sua stessa natura di continuo. E’ intinto come un biscotto nella globalizzazione dell’indifferenza, come la chiama Papa Francesco.

Quali sono i messaggi alla base della tua produzione artistica?

Il mondo, l’universo, sono e vivono dentro di noi. Il mondo è davvero lo specchio di quello che siamo: noi percepiamo il riflesso di ciò che creiamo ogni giorno, alzandoci e creando la nostra tavolozza. Il mondo ci guarda e siamo noi gli artisti che lo creano, in un misterioso gioco di specchi. Ecco l’importanza dell’arte, dell’impegno di ciascuno di noi nel proporre un mondo nuovo.

Una valutazione critica del tuo operato…

Semplificare. Sto ancora tentando di abbattere la forma, scoprire il tratto come ideogramma e simbolo, vedere attraverso i colori. Tradurre la forza col semplice gesto del pennello, come nei busti incompiuti di Michelangelo.

Progetti futuri?

Cimentarmi di nuovo con tele grandi, oltre i due metri. Mi son fermato 10 anni fa, dopo una sorta di colluttazione, esausto. Ne ho fatte cinque, poi mi son fermato. Ma è ora di tornare sul luogo del delitto; c’è un richiamo a cui devo rispondere.

 

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