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A poche settimane dalla pubblicazione delle prime date della prossima stagione live "La mia casa Tour 2023", a grande richiesta Ra annuncia altri 7 nuovi imperdibili concerti nei prestigiosi palchi dei teatri italiani: oltre alle date di Roma, Milano, Bari e Firenze, la tournée arriverà a Udine, Bologna, Torino, Trento, Napoli, Padova e a Pescara.

I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 18:00 di venerdì 16 dicembre sul Circuito Ticketone e nei punti vendita autorizzati.

Questo il calendario, ad oggi, de "La mia casa Tour", prodotto da Friends & Partners: 2 maggioTeatro Giovanni Da Udine di Udine3 maggioTeatro Celebrazioni di Bologna8 maggioTeatro Colosseo di Torino12 maggioTeatro Team di Bari14 maggioAuditorium Parco della Musica di Roma15 maggioTeatro degli Arcimboldi di Milano19 maggioTeatro Verdi di Firenze21 maggioAuditorium Santa Chiara di Trento23 maggioTeatro Augusteo di Napoli26 maggioGran Teatro Geox di Padova27 maggioTeatro Massimo di Pescara.

È stato un anno intenso per il cantautore che ha messo a segno un successo dopo l’altro: dopo la parentesi del Due la Nostra Storia Tour con il suo amico di sempre Umberto Tozzi e del suo ritorno in rotazione radiofonica quest’estate con la hit Cherie  - che ha dominato le classifiche, una ventata di leggerezza al ritmo disco-funky nella stagione più calda di sempre – ha cantato con Guè il brano pubblicato recentemente Ti pretendo XXX, prodotto da North Of Loreto, uno dei grandi classici di fine anni ’80, tornato letteralmente alla ribalta. Un vero tributo, nato dall'idea di Davide Bassi di rivisitare la hit di Raf.

Un ritorno sul palco molto atteso, che Raf presenta con queste parole: “A casa tutti bene? È una domanda molto frequente e spesso soltanto formale che indica quanto il benessere e l’armonia dello spazio domestico e delle persone e animali con i quali lo condividiamo sia fondamentale per il nostro stesso benessere. Immaginando di allargare il concetto di casa all’intero pianeta terra, l’equazione rimane sempre la stessa. È un’illusione credere di poter stare bene se ci curiamo solo di noi stessi, con quel poco o tanto che possediamo, mentre mostriamo scarsa empatia verso milioni di persone costantemente in condizioni di sofferenza, nessun interesse nei confronti di una maggiore sostenibilità e nessun impegno concreto nel tentare di contrastare il cambiamento climatico in atto. Stiamo bene solo se a casa tutto va bene. La mia casa, la nostra casa è l’universo in cui viviamo. Musicalmente parlando nel 2023 i teatri torneranno a essere ‘La mia casa’. Vi accoglierò con nuove sonorità, nuove canzoni. Musica e parole con l’energia e le emozioni di sempre”.

Una carriera ricca di soddisfazioni, di tanta musica e riconoscimenti, attestati di stima profonda e affetto dei fan, che nel 2023 torneranno ad ascoltare dal vivo una tra le più belle voci e firme della discografia italiana, che si pone sempre così contemporanea e vivida anche nella nuova scena della musica attuale. Cresce, dunque, l’hype per una ricca stagione di concerti in tutta Italia, in attesa di nuove sorprese.

Sarà inaugurata a Roma il 16 dicembre la mostra collettiva "Happy New Art", curata da Carlo Ciuffo, presso la sala espositiva Contemporary Artshop (Via Germanico, 84). Un percorso espositivo che vede protagonisti otto talenti emergenti che propongono la vendita di 8 opere uniche, ciascuna frutto di una ricerca artistica inconsueta, una proposta ben strutturata per trovare il gusto di chi è alla ricerca di qualcosa di unico e irripetibile.

La mostra "Happy New Art" è visitabile, gratuitamente, fino al 5 gennaio 2023.

Di seguito gli artisti espositori:

Simona Mecozzi                                                                           

Artista specializzata in Artcounseling, interessata agli effetti benefici ottenibili attraverso l'Arte. Il suo percorso artistico ha un processo che si evolve nel tempo e spazia fra differenti ambiti creativi, che trovano espressione nella danza come nella pittura, nella lavorazione della Creta fino alla Moss Art. L'opera esposta, "Emozioni Sottobosco" Giardino Verticale, appartiene proprio a quest'ultimo genere, in cui vengono utilizzati materiali naturali stabilizzati ed ecologici, per creare opere uniche e personalizzate, per promuovere  il raggiungimento di un equilibrio psicofisico nell'osservatore.                                                                           

Francesca Barretta  

Francesca Barretta vive e lavora a Roma ed è specializzata in arte figurativa e tatuaggio artistico. Già nota al mondo artistico della capitale grazie alle sue partecipazioni ai vernissage organizzati dalla Galleria dei Miracoli di Roma, ama riprodurre soggetti femminili, in continua fusione con elementi astratti, decorativi e naturali. L’opera “Twiggy”, realizzata su carta da spolvero con tecnica mista, rappresenta un omaggio all’iconica Twiggy Lawson, che con il suo fisico esile e il suo stile rivoluzionario ha conquistato l'universo glamour degli anni ’60 modificandolo per sempre. 

Danksy

Daniele, in arte Danksy, realizza opere di pop-art a partire da una tecnica del tutto particolare, frutto della fusione tra la sua naturale propensione per il disegno dal vero e la la capacità applicativa per il disegno tecnico e geometrico. Grazie ad anni di studio tra righe, squadre, compassi e PC, Danksy ha messo a punto una personale tecnica che gli permette di reinterpretare l’immagine figurativa di un soggetto eliminando ogni curva naturale. L’esaltazione e la precisione delle linee, degli angoli e dei rimandi geometrici diventa il nuovo linguaggio comunicativo che, pur scevro di dettagli o particolari, mantiene intatta l’identità e la riconoscibilità del soggetto reinterpretato.

Luca Art & Thought

Caratterizzato da una formazione poliedrica Luca ama utilizzare, per le sue opere, tecniche e materiali anche molto diversi tra loro. Secondo l’artista infatti, la restituzione sensoriale degli stati d’animo necessita di supporti e tecniche di volta in volta diversi, a seconda dello stato d’animo che si vuole comunicare. Si avvia così una ricerca espressiva che approda alla conclusione per cui non è il messaggio a conformarsi ad un codice tecnico, ma la tecnica stessa a doversi modificarsi sulla base delle esigenze espressive. Nell’opera in oggetto, la tecnica della lavorazione del tessuto in ciniglia pettinata nasce dall'osservazione dei diversi connotati che la stoffa acquista a seconda della direzione in cui è accarezzata o pettinata.

Francesca De Santis

Nelle opere di Francesca De Santis traspare tutta voglia di viaggiare e di girare il mondo che ha da sempre ispirato le realizzazioni artistiche di cui si fa protagonista; il mix di esperienze e culture diverse vissute nella sua ricerca prende forma sulla tela a suggerire un nuovo concetto di Pop Art e Urban Culture. La semplicità delle forme, l’uso sapiente dei contrasti e della tecnica pittorica le permettono di giocare con i nostri riferimenti culturali plasmandoli in un nuova simmetria e affascinante forma di equilibrio. 

Fransisco

Fransisco, alter ego di Francesco Angelillo nasce a Taranto nel 1994. Dopo il diploma in Liceo Classico dei Beni Culturali si trasferisce a Roma alla ricerca dell’indipendenza, pur restando legato alle proprie tradizioni. L’artista, fortemente influenzato dalla pop art, focalizza l’attenzione su tematiche femministe che vedono la donna creatrice di un mondo che non lascia spazio al patriarcato. Altra tematica é la Sacred Pop Art, nata come terapia d’urto verso un’insolita fobia delle rappresentazioni sacre. L’opera viene presentata come illustrazione digitale in stampa numerata e limitata. I colori sono parte fondamentale del messaggio artistico e invitano lo spettatore ad entrare in un coloratissimo trip.

Damiano Sergio Massaro

Damiano Sergio Massaro è il prototipo di artista “a tutto tondo”. Pittore, scultore, cantante e scrittore, Massaro sfrutta ogni forma artistica e comunicativa a lui congeniale al fine di aprire uno spiraglio sulle proprie visioni. Il legame con i surrealisti appare chiaro al primo sguardo, tuttavia, nelle opere di Massaro, gli effetti stranianti delle sperimentazioni oniriche restituiscono una visione sfuggente, intrigante, allusiva e nuova del mondo interiore, che non sembra esaurirsi nella fissità della tela, ma che piuttosto rilancia l’osservatore verso altri mondi e altri luoghi proibiti agli occhi.

Silvia Moscato

La propensione per l’arte e la pittura si sono manifestate in Silvia Moscato sin dalla più giovane età, e rappresentano ancora oggi la spinta principale alla ricerca artistica e comunicativa dell’artista. La sua precocità comunicativa le ha permesso nel tempo di sperimentare differenti tecniche e materiali, passando dagli acquarelli al carboncino, dalla pittura digitale alla realizzazione di opere in resina epossidica. L’opera in oggetto appartiene proprio al genere della pittura digitale, in cui l’artista utilizza strumenti tecnologici che riproducono il tratto di un pennello reale, insieme con altri strumenti di disegno.

 

 

E' disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo di Fedez "Crisi di stato". Il poliedrico artista decide di chiudere l’anno spingendo l’acceleratore su BPM e creatività, aprendosi a nuove sonorità che riesce ad esplorare in modo delicato e incisivo.

“Crisi di stato” vede Fedez perdersi nelle atmosfere di un rave hyperpop, accompagnato da una martellante cassa dritta e coronato da tutto il disilluso romanticismo che lo contraddistingue.

Il brano entra con dolcezza esplodendo in un ritornello frenetico e travolgente, in grado di trasmettere tutto l’amore che l’artista ha riversato nel testo, per entrare in contatto con il suo pubblico di sempre e non solo.

"Crisi di stato", prodotto da Simonetta, mostra per l’ennesima volta quanto sia impossibile definire Fedez e di quanto l’artista possa riuscire a stupire il proprio pubblico con ogni canzone. 

Si intitola “Natale tanto vale” (BMG) il nuovo singolo di Francesco Gabbani, disponibile in radio e in digitale. Natale dovrebbe essere un periodo felice: luci, colori, musiche e pacchetti che si scambiano,  cene con parenti e amici e incontri; un'atmosfera di magia che però non tutti riescono a vivere con spensieratezza. Per alcuni sono giorni di malessere e di malinconia ed è proprio a queste persone che Francesco si rivolge nella canzone.

Natale tanto vale è una canzone “atipicamente” natalizia” - racconta Francesco Gabbani - “Io e Pacifico abbiamo provato a raccontare “the dark side of Christmas”. Un Natale visto dall’angolazione di chi lo vive come una ricorrenza, a chiamata obbligatoria, che per quieto vivere sociale è obbligato ad osservare, ma che in realtà diventa un amplificatore di sofferenze interiori, spesso legate alle mancate sinergie con il nucleo familiare che, proprio il Natele, ci costringe ad incontrare, talvolta in modo ipocrita. Se c’è chi vive il Natale con la magica euforia affettiva che lo contraddistingue… ecco questa canzone è dedicata a tutti gli altri”.

Il videoclip del singolo, nato da un'idea di Francesco Gabbani, vede alla regia Fabio Capalbo con cui l'artista ha già collaborato in passato per il brano “Viceversa”.

Con “Natale tanto vale” Gabbani chiude un anno artisticamente importante: ha pubblicato il quinto lavoro in studio “Volevamo Solo Essere Felici” (BMG), ha condotto con successo “Ci vuole un fiore” il primo show green della televisione italiana in prima serata su Rai1 e ha debuttato nei panni di attore nel film “La donna per me” di Marco Martani prima di partire per un tour estivo con cui ha girato l'Italia e che si è concluso ad ottobre con due date speciali al Mediolanum Forum di Assago (MI) e al Palazzo dello Sport di Roma.

E' disponibile da venerdì 9 dicembre “Caramella” (Bambini srl / distribuito da Believe), il nuovo singolo di Paola Turci, disponibile da oggi in pre-save (https://bfan.link/PaolaTurciCaramella) e da venerdì in radio.
“Caramella”, prodotto da Diego Calvetti, è il nuovo singolo di PAOLA TURCI che anticipa il prossimo progetto discografico indipendente della cantautrice e che segna il suo ritorno sulla scena musicale dopo tre anni dal suo ultimo album “Viva da morire”.
“Caramella” è diretto e allo stesso tempo intimo, colorato di ironia e adatto a tracciare il nuovo percorso di Paola Turci permeato di realismo, evidenziandone dicotomie e contraddizioni. Nel brano, scritto da Paola Turci, Giuseppe Anastasi e Diego Calvetti - che ne firma anche la produzione - si fondono nuove sonorità e forme di scrittura contemporanee che presentano una Paola cantautrice del tutto innovativa e mai vista prima, attraversata da un cambiamento interiore e dalla voglia di raccontarsi e raccontare, oltrepassando le consuete modalità di composizione e interpretazione mettendosi in gioco senza filtri.
In concomitanza con l’uscita del suo nuovo singolo, Paola Turci sta continuando a portare in scena nei principali teatri italiani la nuova versione di “Mi amerò lo stesso”, un monologo che si ispira alla sua autobiografia che ha debuttato nel 2016 con grande successo di pubblico e critica. Lo spettacolo, con un testo riscritto e rivisitato insieme all’autrice Alessandra Scotti e con la regia di Paolo Civati, è prodotto da Stefano Francioni e Friends & Partners. Di seguito le prossime date:17 dicembre - Botticino @ Teatro Centro Lucia; 19 dicembre - Celano @ Auditorium E. Fermi; 7 gennaio 2023 - Pesaro @ XXX.

Grinta, talento e determinazione sono le qualità che da sempre contraddistinguono Paola Turci, la cantautrice romana, musicista e con una splendida voce da contralto. Con undici partecipazioni al Festival di Sanremo, di cui tre come ospite, il ruolo come giurata d’eccezione per due anni consecutivi per Soundtrack Stars Award alla Mostra del Cinema di Venezia, innumerevoli riconoscimenti, progetti di successo come “Il secondo cuore”, album anticipato dal singolo “Fatti bella per te” (disco d’oro), Paola è una delle cantanti più importanti, popolari e apprezzate in Italia. La sua voce inconfondibile, nonché la personalissima vena di autrice e compositrice, la spontaneità e il magnetismo sul palco sono gli elementi che le hanno permesso di costruire e conservare con il suo pubblico un rapporto diretto e speciale.

Amadeus, direttore artistico del Festival di Sanremo 2023, ha sciolto le riserve e comunicato i nomi dei cantanti che prenderanno parte al prossimo Festival che si terrà dal 7 al 11 febbraio prossimo.
Gli artisti in gara sono: Giorgia, Articolo 31, Elodie, Colapesce Dimartino, Ariete, Modà, Mara Sattei, Leo Gassmann, I Cugini di Campagna, Mr.Rain, Marco Mengoni, Anna Oxa, Lazza, Tananai, Paola & Chiara, LDA, Madame, Gianluca Grignani, Rosa Chemical, Coma_Cose, Levante, Ultimo.
A loro si aggiungeranno i sei artisti vincitori della serata finale di Sanremo Giovani, che andrà in onda il 16 dicembre su Rai1 in prima serata e in contemporanea su RaiPlay e Radio2.

E' in corso a Messina, presso Palazzo Zanca, la mostra Super-Serie “Madonne” dell’artista Michel Oz, promossa e organizzata dal maestro Alex Caminiti e Max Scaringella con la direzione artistica di Carlo Ciuffo.
La mostra, visitabile fino al 28 febbraio 2023, mette in risalto le qualità dell'artista che realizza quadri d’ispirazione pop attraverso il recupero di frammenti di manifesti delle pareti delle metropoli di tutto il mondo, che vengono poi mixati e reinterpretati su supporto di vecchie tele e cornici rigenerate. 
D’ispirazione avanguardista, l’osservazione attenta della vita raccontata sui muri delle varie città conduce l’artista a realizzare opere dal notevole impatto espressivo ed emotivo che mettono in connessioni brandelli metropolitani eterogenei attraverso un ponte sensoriale capace di unire due o più culture sulla stessa tela. 
Maestro della tecnica del “pasting” e del “collage”, Michel Oz ci invita con le sue opere ad intraprendere un viaggio immaginativo solo apparentemente caotico, in cui passato e presente si confondono in un luogo senza tempo, dove i colori, gli strappi, i frammenti di messaggi diventano metafore dell’umana esistenza. 
Ogni elemento originario permane, intatto e fiero, integrandosi con il nuovo, e l’incessante processo degli eventi e del tempo che ha impresso nuove forme, modificato i contorni, talvolta ingrigito le immagini, non tradisce il miracolo della creazione artistica che si perpetua e si rinnova. 
Nella mostra allestita a Messina, inaugurata il 10 novembre scorso, Michel Oz, attraverso la rappresentazione mariana, mette in risalto la donna.  
La raffigurazione di Maria, emblema della donna nella storia dell’arte occidentale, è stata soggetta a diverse interpretazioni da parte degli innumerevoli artisti che si sono cimentati nella sua riproduzione; questo ha lasciato una traccia indelebile che ci permette di seguire un vero percorso evolutivo dell’immagine della Vergine nel tempo. Arricchita di volta in volta di intenti e caratteristiche psico-fisiche sempre più complessi, la Madonna è passata da mera rappresentazione decorativa ad una più incarnata enfatizzazione umana, tramite cui è stato possibile mettere in luce gli aspetti psicologici ed emotivi della Vergine. 
Simbolo di amore e carità, la Donna-Madonna di Michel Oz perde completamente la grazia e la bellezza delle ricche dame dei secoli passati per diventare, attraverso le sue mani esperte, una donna contemporanea, di strada, che non ha paura di sporcarsi e di lacerarsi le vesti; opere sacre prese in prestito dai grandi maestri del passato e mescolate a manifesti, cartelloni, “pornografia pubblicitaria” spesso in antitesi con l’immagine stessa della Vergine.
Una Madonna delle donne e per le donne, capace di creare correlazioni metaforiche tra la dignità femminile e la corrente visione del mondo, sempre più sprezzante della vita e della dignità e costantemente dimenticata nell’indifferenza generale, come brandelli di un vecchio spettacolo che ormai non ci interessa più. 
La Super-Serie “Madonne” nasce nel 2021 come progetto filantropico ad opera dell’artista italo-argentino e si articola in un percorso di 10 grandi opere dedicate a quella che è probabilmente l’immagine femminile più rappresentativa nella storia dell’arte occidentale; la vergine Maria. 
Nati quasi per gioco, i quadri della Madonna sono diventati opere sempre più preziose e cariche di significato emotivo, al punto da riuscire a farsi veicolo delle stesse ingiustizie e paure che accomunano moltissime donne, oggi, nel mondo. 
Non si  parla solo di donne vittime di violenza o di donne schiave del mercato della prostituzione; parlare di discriminazione delle donne significa, infatti, fare riferimento a problemi anche molto diversi tra loro. 
Solo per fare un esempio, il 60% degli analfabeti del mondo è costituito da donne e bambine, mentre, un altro studio evidenzia come le donne lavorino per i due terzi del totale delle ore lavorative mondiali ma dispongano solo 10% del reddito. 
Sono anche tristemente noti i dati secondo cui, in India, nel 2012, ci sono stati 25.000 stupri dichiarati, che il 98% delle donne Somale hanno subito mutilazioni genitali e che, in Iran, è già salito a 31 il numero di vittime dall’inizio delle proteste civili per la morte di Mahsa Amini. 
Queste raccapriccianti verità si ripetono ogni giorno sotto lo sguardo indifferente dell’opinione pubblica e spesso si integrano così bene nelle vita sociale da diventare costume, quando non addirittura diritto. 
In un mondo che può essere così crudele, difendere i diritti delle donne deve diventare una priorità di tutti. E’ alla luce di queste semplici considerazioni che l’iniziale sperimentazione si è trasformata in una vera e propria missione filantropica.
Grazie alla collaborazione con Pangea, le opere di Michel Oz sono state inserite all’interno di un progetto filantropico destinato alla raccolta fondi in favore delle donne nel mondo. 
La Fondazione Pangea Onlus è un'organizzazione no profit istituita nel 2002 che lavora per favorire lo sviluppo economico e sociale delle donne, delle loro famiglie e delle comunità circostanti.
Pangea agisce all’interno delle maggiori tematiche relative ai diritti umani e delle donne, nonché alle linee di cooperazione allo sviluppo e di welfare indicate dai Paesi in cui operano, dalle Nazioni Unite, dall’Unione Europea e dal Consiglio d’Europa. 
Grazie alla cooperazione con Pangea, i fondi ricavati dalla vendita dei quadri della Super-Serie “Madonne” saranno interamente devoluti per finanziare progetti filantropici a favore delle donne e dei diritti civili. 

Achille Lauro inaugurerà il 2023 con due speciali concerti in acustico: il 22 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma - Sala Santa Cecilia e il 24 gennaio al Teatro degli Arcimboldi di Milano.I biglietti di Achille Lauro Unplugged sono disponibili su Ticketone e Ticketmaster e nei punti vendita autorizzati. 

Ghiotta notizia per i fan dell'artista che il 25 novembre è tornato sulla scena musicale con la pubblicazione del nuovo singolo "Che sarà", attualmente in programmazione radiofonica. La canzone è accompagnata da un video girato a Roma tra l’'Ara Pacis e le iconiche vie del centro storico. 

 

 

Chi è pronto ad affrontare davvero la vita?
Non è forse questo essere umani?
Ti sei mai chiesto che sarà?”

Sono le domande che Achille Lauro pone a chi lo sta guardando, vestito di rosso e con una benda sugli occhi metafora dell’incertezza del futuro che caratterizza ognuno di noi. 

Il 2 dicembre uscirà la raccolta celebrativa di Nek Filippo Neviani, “5030” (distribuita Warner Music). All’interno dell’album è contenuto il nuovo singolo, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digitale, “La teoria del caos”, e 8 grandi successi riarrangiati per i 30 anni di carriera dell'artista e i suoi 50 anni di età. 

Tra i brani, 3 vedono la partecipazione di amici e colleghi di Nek: Jovanotti, Francesco Renga e Giuliano Sangiorgi. 5030” sarà disponibile in formato digitale, CD e Vinile numerato e colorato giallo trasparente.

Questa la tracklist completa della raccolta: “La teoria del caos”, “Fatti avanti amore” feat. Jovanotti (5030 version), “Lascia che io sia” (5030 version), “Almeno stavolta” (5030 version), “Se io non avessi te” (5030 version), “Sei grande” (5030 version), “Laura non c’è” (5030 version), “Dimmi cos’è” feat. Francesco Renga (5030 version), “Cuori in tempesta” feat. Giuliano Sangiorgi (503version), “Money Honey”, versione in inglese del singolo “La Teoria del caos”. 

L’11 dicembre al Teatro degli Arcimboldi di Milano si terrà “5030 – Il Concerto”, l’unica tappa del 2022 del trentennale di carriera, un’occasione singolare per poter rivivere e cantare dal vivo tutti i grandi successi e le intramontabili hit dell’artista. Nek porterà dal vivo nel 2023 tutta la sua energia e la sua grinta, ripercorrendo le tappi più importanti dello straordinario percorso artistico, in tre città italiane con “5030 – Live”: i14 gennaio 2023 all’Europauditorium di Bologna, il 16 gennaio 2023 all’Auditorium Parco della Musica di Roma e il 21 gennaio 2023 al Teatro Colosseo di Torino!

Cantante e polistrumentista, con alle spalle oltre 10 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e 18 album in studio, Nek è una delle voci maschili più interessanti e amate del panorama musicale italiano. Dopo l’esordio nel 1992 con l’album “Nek”, tantissimi i successi che si sono susseguiti nei suoi 30 anni di carriera, da “Laura non c’è” a “Se io non avessi te”, da “Almeno stavolta” a “Lascia che io sia”, o ancora “Fatti avanti amore” e “Se una regola c’è”, senza dimenticare la cover di “Se telefonando”, eseguita sul palco del Festival di Sanremo nel 2015. Negli ultimi anni è stato impegnato nella conduzione di fortunati programmi televisivi, ultimo dei quali “Dalla Strada Al Palco”, in prima serata su Rai Due, che ha raccolto straordinari consensi di pubblico e critica.

Ilary Blasi, dopo la separazione da Francesco Totti, ha trovato conforto tra le braccia di un nuovo uomo. Lo scoop del settimanale Chi, con tanto di servizio fotografico, mostra la showgirl felice insieme a Bastian, un imprenditore tedesco. I due hanno trascorso un weekend romantico "in un centro benessere" e dopo sono stati pizzicati mentre si scambiavano un bacio all'aeroporto di Zurigo. 

"La relazione è recente” - spiega la rivista. Per la prima volta, dopo la notizia della fine del matrimonio tra Ilary e Francesco e dopo le varie paparazzate di Totti con Noemi Bocchi (prima che la relazione diventasse ufficiale), la Blasi appare in atteggiamenti affettuosi con un nuovo uomo dal fisico possente.

Impossibile, poi, per il noto settimanale non fare un paragone con Diletta Leotta che ha una relazione con il portiere tedesco Loris Karius, anche lui come Bastian, uomo del nord Europa dall’aspetto vigoroso. Anche questa storia è stata resa nota dalla rivista diretta da Alfonso Signorini. “Evidentemente quest'anno più che il latin lover va di moda il vichingo".

 

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