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Nastri d'Argento Grandi Serie 2026: a Napoli si celebra la migliore serialità italiana

2026-06-06 19:00

LUMagazine

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Nastri d'Argento Grandi Serie 2026: a Napoli si celebra la migliore serialità italiana

Napoli ha ospitato oggi, 6 giugno 2026, la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, il prestigioso riconoscimento assegnato dal Sindacato Naz

Napoli ha ospitato oggi, 6 giugno 2026, la sesta edizione dei Nastri d’Argento Grandi Serie, il prestigioso riconoscimento assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiana (SNGCI) alle migliori produzioni della serialità televisiva italiana.

Tra i protagonisti dell’evento spicca la consacrazione di “Portobello”, serie diretta da Marco Bellocchio dedicata alla drammatica vicenda giudiziaria di Enzo Tortora, proclamata Serie dell’Anno. Un riconoscimento che premia un’opera capace di coniugare rigore storico, qualità cinematografica e forte impatto emotivo.

Nel palmares dell’edizione 2026 figurano alcune delle produzioni più apprezzate da pubblico e critica:

Migliore Serie Commedia Call My Agent – Italia terza stagione” (Sky).

Migliore Serie CrimeIl Mostro” (Netflix).

Migliore Serie DramaPrima di noi” (Rai).

Miglior Serie DramedyLa Preside” (Rai).

Miglior Film TvIl Falsario” (Netflix).

Tra gli interpreti premiati, Luca Argentero conquista il Nastro d’Argento come Miglior Attore Protagonista per “Avvocato Ligas” (Sky) mentre Carolina Crescentini è premiata come Miglior Attrice Protagonista per “Mrs. Playmen” (Netflix). A Corrado Guzzanti va il riconoscimento come Miglior Attore Non Protagonista per “I Delitti del BarLume” (Sky), e Benedetta Porcaroli è premiata come Miglior Attrice Non Protagonista per “Zvanì – il romanzo famigliare di Giovanni Pascoli”, film Rai che ha restituito al grande pubblico una pagina intensa e inedita della vita del poeta.

Il premio di Protagonista Internazionale dell’Anno è stato assegnato a Can Yaman per “Sandokan”, la nuova serie Rai.

Numerosi anche i riconoscimenti speciali:

A Luisa Ranieri va il titolo di Protagonista Grandi Serie 2026 per la sua intensa interpretazione nella serie La Preside, ispirata alla storia della dirigente scolastica Eugenia Liguori e apprezzata per il forte valore civile del racconto.

A Lino Guanciale è conferito il “Nastro d’Argento Speciale”, a coronamento di una stagione straordinaria che lo ha visto protagonista di quattro produzioni di successo: “Il Commissario Ricciardi”, “Le libere donne”, “L’Invisibile – La cattura di Matteo Messina Denaro” e “Scuola di seduzione”.

Il riconoscimento di Personaggio dell’Anno va invece a Carlo Verdone, premiato per la sua capacità di reinventarsi e di portare la sua inconfondibile comicità anche nel linguaggio seriale. Il premio arriva soprattutto grazie al successo di “Vita da Carlo – Stagione Finale”, la serie autobiografica che negli ultimi anni ha conquistato pubblico e critica raccontando con ironia e sincerità il lato più privato dell’attore e regista romano. Un riconoscimento che assume un valore ancora più significativo perché giunge nell’anno del quarantesimo anniversario di Troppo forte e alla vigilia dei cinquant’anni di carriera.

Il Nastro d’Argento Speciale viene assegnato anche a Maurizio de Giovanni, una delle voci narrative più amate e riconoscibili del panorama italiano, che celebra vent’anni dal suo primo romanzo e dieci anni dal debutto come sceneggiatore per la serialità televisiva con la prima stagione de I Bastardi di Pizzofalcone.

A Ilaria Macchia viene conferito il Nastro d’Argento SIAE, riconoscimento dedicato a una scrittrice e sceneggiatrice tra le voci più originali e sensibili del cinema e della serialità italiana contemporanea.

Il Nastro d’Argento Premio Nobis va a Carmine Recano per la sua interpretazione in Noi del Rione Sanità (Rai).

Infine, il Nastro d’Argento Premio Nuovo IMAIE premia due giovani interpreti: Lea Gavino per Guerrieri – La regola dell’equilibrio (Rai) e Romano Reggiani per Mare Fuori 6 (Rai).

L’edizione 2026 dei Nastri d’Argento Grandi Serie conferma ancora una volta l’eccellente stato di salute della serialità italiana, sempre più capace di raccontare il Paese attraverso storie di qualità, interpreti di talento e produzioni apprezzate anche a livello internazionale.

 

 

Antonella Cavallo

 


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