San Potito Sannitico, nell’alto casertano, si prepara a ospitare venerdì 3 aprile alle ore 21:00 la terza edizione de “Il Grido di Cristo – Morte e Passione di Cristo come grido di speranza”, una delle manifestazioni più suggestive della regione, capace di trasformare il borgo in un teatro a cielo aperto tra panorami, murales e scorci storici.
Ideato e diretto da Michele Schiano, lo spettacolo è una rievocazione in chiave storica della Passione di Cristo, che prenderà vita in via Porta Agricola, con la chiesa di Santa Caterina a fare da suggestivo scenario, simbolicamente trasformata in sepolcro. L’evento richiama atmosfere simili a una delle manifestazioni più belle in Campania, quella di Forio d’Ischia organizzata dall’Actus Tragicus, e vede l’attore Gianluca Trofa nel ruolo di Cristo.
Oltre 70 partecipanti, tra attori e comparse, daranno vita a una rappresentazione intensa che unisce fede, storia e tradizione. L’edizione di quest’anno è dedicata al piccolo Domenico Caliendo, con la presenza della Fondazione a lui intitolata che riceverà una targa dalle amministrazioni locali.
Dietro ogni scena ci sono mani generose e cuori uniti: dalle mani di Guido Varricchione nascono le croci che da tre edizioni dominano la scena, mentre dietro l’interpretazione di Angelo Valente, nel ruolo del fustigatore, si cela il lavoro silenzioso e appassionato dell’intera comunità. Fondamentale il contributo dell’aiuto regista Emanuele Vitelli e del direttivo composto da Elisa Benpensante, Antonella Civitillo e Maria Natale, mentre Maria Natale e Cecilia Fattore hanno realizzato molti abiti di scena, arricchiti dagli eleganti costumi della collezione “Polvere di Stelle” della stilista Giuliana Tosone.
Prezioso il sostegno dell’Associazione Cooperatori Salesiani di Piedimonte Matese e del presidente del Parco Nazionale, avv. Andrea Boggia, per la disponibilità delle sedi prove, così come quello di Don Armando Visone, che ha fornito materiale scenografico. Determinante è stato anche l’aiuto del parroco di Santa Caterina, Don Franco Pinelli, per l’organizzazione e il supporto spirituale. Un ringraziamento speciale va alla Pro Loco, alla ditta Grande e Fatone e a tutta la comunità per l’impegno nelle prove e nella realizzazione dello spettacolo.
Un plauso particolare al Sindaco Francesco Imperadore, vigile e attento, che fin dall’inizio ha cercato l’integrazione con gli abitanti del suo comune, e a tutta l’amministrazione comunale per la collaborazione preziosa.
Il Grido di Cristo non finisce con la Passione: giovedì 9 aprile, alle ore 21:00, lo stesso cast racconterà la Resurrezione nello spettacolo “Il Sepolcro è Vuoto”, che si svolgerà davanti al Mausoleo di Alife, con lo stesso rigore storico e poetico.
Tutti gli attori e gli organizzatori, pur avendo vite e lavori diversi, si sono dedicati con passione all’evento, mettendo da parte i propri impegni per dare vita a un progetto che ha unito persone, comunità e territori. Alife, Piedimonte Matese, San Potito Sannitico, Dragoni e Castello del Matese si incontrano così in un unico grande racconto, dimostrando che il Grido di Cristo non divide, ma unisce, trovando nella collaborazione e nella passione la sua forza più autentica.



